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Frases de Victor Hugo

Frasi di Victor Hugo

È stato uno scrittore, poeta, drammaturgo e politico francese, considerato il padre del Romanticismo in Francia.

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📖 Biografia e Stile

Victor Hugo (1802-1885) fu una figura centrale della vita culturale e politica francese del XIX secolo. Nato a Besançon, si impose giovanissimo come poeta e drammaturgo: le sue opere teatrali e i primi poemi posero le basi del Romanticismo francese, culminando nello scandalo e nel successo della prima di Hernani (1830).

Impegnato anche in politica, Hugo visse l'esilio dopo il colpo di Stato del 1851 e consolidò la sua fama internazionale con romanzi monumentali come Notre-Dame de Paris e Les Misérables. Tornato in patria divenne simbolo morale e nazionale; la sua produzione letteraria, poetica e civile continua a influenzare la cultura contemporanea.

✨ Stile e Filosofia: Stile epico e lirico, contrasti drammatici e forte impegno civile; temi ricorrenti: giustizia, compassione, libertà, destino e lotta sociale, con immagini potenti e panorami emotivi.

⏳ Cronologia

1802 Nascita a Besançon il 26 febbraio.
1830 Première di Hernani, manifestazione simbolo del Romanticismo in Francia.
1831 Pubblicazione di Notre-Dame de Paris, che consacra la sua fama internazionale.
1851 Esilio volontario a seguito del colpo di Stato di Napoleone III; soggiorna su Jersey e Guernsey.
1862 Pubblicazione di Les Misérables, opera monumentale di impegno sociale e umano.
1885 Morte a Parigi il 22 maggio; funerali nazionali e tumulazione al Panthéon.

💡 Lo sapevi che...

  • Durante l'esilio Victor Hugo produsse centinaia di disegni: molti sono oggi apprezzati per il valore artistico oltre che documentario.
  • La morte per annegamento della figlia Léopoldine nel 1843 segnò profondamente la sua vita e la sua poesia, ispirando molte raccolte malinconiche.
  • Il suo funerale del 1885 fu una grande manifestazione nazionale: il corpo fu traslato al Panthéon, dove è onorato come eroe della Repubblica.

📚 Opere Principali

Notre-Dame de Paris (Il gobbo di Notre-Dame) Les Misérables (I Miserabili) Hernani Les Contemplations Gli ultimi giorni di un condannato a morte

  • Si è tanto abusato dello sguardo, nei romanzi d'amore, che si è finito per non averne più stima; e solo a stento si osa dire, ora, che due esseri si sono amati, perché si sono guardati. Eppure proprio così, e solo così ci si ama; il resto è soltanto il resto, e vien dopo.


  • La più grande felicità nella vita è la convinzione di essere amati; amati per quello che siamo, o meglio, nonostante quello che siamo.


  • Tutta la vita è contenuta in queste quattro parole: cantare e ridere, dormire e amare.


  • E ricorda, come qualcuno ha scritto, amare un’altra persona è vedere il volto di Dio.


  • Dinanzi al genio non si cavilla.


  • Si passa una metà della vita ad attendere chi ci amerà e l’altra metà a lasciare chi si ama.


  • Mentre la tasca si svuota, il cuore si riempie.


  • Abbi coraggio per i grandi dolori della vita e pazienza per i piccoli; e quando hai faticosamente compiuto il tuo compito quotidiano, vai a dormire in pace. Dio è sveglio.


  • La notte era fitta e sorda, l’acqua era profonda. S’inabissò. Scomparve con una cupa calma. Nessuno vide né udì nulla. La nave continuò a navigare e il fiume a scorrere.


  • Il successo è una cosa piuttosto lurida; la sua falsa somiglianza col merito inganna gli uomini.


  • Siete voi il mio demonio o il mio angelo? Non lo so, ma io sono vostra schiava!


  • L’avversità crea degli uomini, e la prosperità crea dei mostri.


  • Il buonsenso esiste a dispetto, e non a causa, dell’istruzione.


  • Non lasciar discutere la propria coscienza, né disarmare la propria volontà; è così che si ottiene la sofferenza, è così che si ottiene il trionfo.


  • Inferno cristiano, di fuoco.


  • La prima uguaglianza è l’equità


  • Un io feroce: ecco l’invidioso.


  • La collera può essere pazza e assurda e si può essere irritati a torto; ma si è indignati solo quando, in fondo, si ha ragione per qualche aspetto.


  • L’uomo giusto aggrotta le ciglia, ma non sorride mai d’un sorriso cattivo. Comprendiamo la collera, non la malignità.


  • Adolescenza: la più delicata delle transizioni.


  • C’è sempre più miseria tra le classi più povere che umanità nelle classi più agiate.


  • Si sente sepolto in quei due infiniti, l’oceano e il cielo, allo stesso tempo: uno è una tomba, l’altro è un velo.


  • La vita, la sventura, l’isolamento, l’abbandono, la povertà, sono campi di battaglia che hanno i loro eroi, eroi oscuri a volte più grandi degli eroi illustri.


  • Legge dell’uomo è di peccare il meno possibile. Non peccare affatto è il sogno dell’angelo; ma tutto quello che è terrestre è sottoposto al peccato, poiché il peccato è una gravitazione.


  • La coscienza è uno strumento di precisione di una sensibilità estrema.


  • La religione non è altro che l’ombra gettata dall’universo sull’intelligenza umana.


  • Inferno cristiano: fuoco. Quello pagano: fuoco. Inferno maomettano: fuoco. Quello indù: fiamme. A credere alle religioni, Dio è un rosticciere.


  • L’invidia è una buona stoffa per confezionare una spia.


  • La peggiore invidia e l’odio; è il loro modo di ammirare.


  • Un complimento è come un bacio dato attraverso un velo.


  • Torturare un toro per il piacere, per il divertimento, è molto più che torturare un animale, è torturare una coscienza.


  • Il lupo, docile e sottomesso, riusciva simpatico alla folla. Assistere ad uno spettacolo di addomesticamento è sempre una cosa piacevole, e il vederne sfilare dinanzi tutte le varietà è la nostra suprema gioia. Per questo vi è sempre tanta gente sul passaggio dei cortei reali.


  • Chi dà ai poveri presta a Dio.


  • Credo ciò che dico, faccio ciò che credo.


  • L’ipocrisia non è nulla, in realtà, se non una speranza orribile.


  • L’intelligenza è la moglie, l’immaginazione è l’amante, la memoria è la serva.


  • Quel che la favola ha inventato, la storia qualche volta lo riproduce.


  • Tutta la storia non è che una lunga ripetizione: un secolo plagia l’altro.


  • I tempi primitivi sono lirici, i tempi antichi sono epici, i tempi moderni sono drammatici.


  • La solitudine crea persone d’ingegno o idioti.