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Frases de Umberto Eco

Frasi di Umberto Eco

È stato un semiologo, filosofo, scrittore, traduttore, accademico, bibliofilo e medievista italiano.

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📖 Biografia e Stile

Umberto Eco (Alessandria, 5 gennaio 1932 – Milano, 19 febbraio 2016) è stato uno dei pensatori più poliedrici del Novecento italiano: semiologo, filosofo, medievista e romanziere. Coniugò rigore accademico e gusto per il racconto, diventando celebre nel mondo non solo per i suoi studi sulla cultura e sui segni, ma anche per romanzi che hanno saputo unire mistero, erudizione e ironia.

Docente e divulgatore, Eco ebbe un ruolo centrale nello sviluppo della semiotica europea; le sue opere critiche e i suoi romanzi – fra cui Il nome della rosa – influenzarono lettori e studiosi. La sua carriera attraversò saggistica, narrativa e giornalismo, imponendolo come figura di riferimento per chi cerca l'incontro tra sapere umanistico e immaginazione narrativa.

✨ Stile e Filosofia: Stile erudito e ironico, intreccio di romanzo e saggio; temi: interpretazione, verità, potere dei testi e gioco dei segni; filosofia: il senso come costruzione culturale.

⏳ Cronologia

1932 Nascita ad Alessandria, 5 gennaio.
1954 Laurea in Lettere e Filosofia presso l'Università di Torino.
1970s Diventa figura di rilievo nella semiotica e insegna all'Università di Bologna.
1980 Pubblicazione de "Il nome della rosa", successo internazionale.
1988 Esce "Il pendolo di Foucault", consolidando la fama come romanziere intellettuale.
2016 Morte a Milano, 19 febbraio.

💡 Lo sapevi che...

  • Prima della fama come romanziere, Eco si impose come teorico con saggi di grande influenza nella semiotica contemporanea.
  • Era un appassionato bibliofilo: la sua vasta biblioteca personale fu fonte inesauribile per le sue ricerche e invenzioni narrative.
  • Fu anche columnist e opinionista per importanti quotidiani, contribuendo alla diffusione delle idee umanistiche nel dibattito pubblico.

📚 Opere Principali

Il nome della rosa (1980) Il pendolo di Foucault (1988) L'isola del giorno prima (1994) Opera aperta (1962)

  • L’eroe vero è sempre eroe per sbaglio, il suo sogno sarebbe di essere un onesto vigliacco come tutti.


  • Solo perché quattro atomi scriteriati si sono tamponati sull’autostrada bagnata. E allora occorre trovare un complotto cosmico, Dio, gli angeli o i diavoli.


  • C’era un tale, forse Rubinstein, che quando gli avevano chiesto se credeva in Dio aveva risposto: “Oh no, io credo… in qualcosa di molto più grande…” Ma c’era un altro forse Chesterton? che aveva detto: da quando gli uomini non credono più in Dio, non è che non credano più a nulla, credono a tutto.


  • La testimonianza peggiore in favore di un’opera è l’entusiasmo con cui la massa si rivolge ad essa.


  • Credo che si diventi quel che nostro padre ci ha insegnato nei tempi morti, mentre non si preoccupava di educarci. Ci si forma su scarti di saggezza.


  • Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è una immortalità all’indietro.


  • La presenza sminuisce la fama, mentre la lontananza l’accresce: le qualità perdono lucentezza se si toccano troppo, mentre la fantasia giunge più lontano della vista.


  • La gente crede solo a quello che sa già.


  • La saggezza non sta nel distruggere gli idoli, sta nel non crearne mai.


  • Si deve smantellare la serietà degli avversari con il riso, e il riso avversare con la serietà.


  • La decadenza dei costumi non sta in ciò che fanno Lady D e l’amante, ma nel fatto che i lettori paghino per farselo raccontare.


  • Capire i linguaggi umani, imperfetti e capaci nello stesso tempo di realizzare quella suprema imperfezione che chiamiamo poesia, rappresenta l’unica conclusione di ogni ricerca della perfezione.


  • Democrazia è anche accettare una dose sopportabile di ingiustizia per evitare ingiustizie maggiori.


  • Quello che continuo a ritenere irragionevole è che qualcuno mi sostenga, poniamo, che il Desiderio la vince sempre e comunque sul modus ponens (il che sarebbe anche possibile) ma per impormi la sua nozione di Desiderio e per confutare la mia confutazione, cerca di cogliermi in contraddizione usando il modus ponens. Mi viene il Desiderio di rompergli la testa.


  • Il cinema è un alto artificio che mira a costruire realtà alternative alla vita vera, che gli provvede solo il materiale grezzo.


  • Gli intellettuali non risolvono le crisi, ma le creano.


  • 6. L’Ur-Fascismo scaturisce dalla frustrazione individuale o sociale. Il che spiega perché una delle caratteristiche tipiche dei fascismi storici è stato l’appello alle classi medie frustrate, a disagio per qualche crisi economica o umiliazione politica, spaventate dalla pressione dei gruppi sociali subalterni.


  • Di qualsiasi cosa i mass media si stanno occupando oggi, l’università se ne è occupata venti anni fa e quello di cui si occupa oggi l’università sarà riportato dai mass media tra vent’anni. Frequentare bene l’università vuol dire avere vent’anni di vantaggio.


  • La scuola deve insegnare ad analizzare e discutere i parametri su cui si reggono le nostre affermazioni passionali.


  • Per non apparire sciocco dopo, rinuncio ad apparire astuto ora. Lasciami pensare sino a domani, almeno.


  • Il computer non è una macchina intelligente che aiuta le persone stupide, anzi è una macchina stupida che funziona solo nelle mani delle persone intelligenti.


  • La superstizione porta sfortuna.


  • La giustizia non è mossa dalla fretta… e quella di Dio ha secoli a disposizione.


  • Si può essere sciocchi quando si fanno così bene i propri affari? Lo sciocco sono io, che ho voluto battermi coi mulini a vento.


  • Sa che si può essere ossessionati dal rimorso tutta la vita, non per aver scelto l’errore, di cui almeno ci si può pentire, ma per essersi trovati nell’impossibilità di provare a sé stessi che non si sarebbe scelto l’errore…


  • L’umanità non sopporta il pensiero che il mondo sia nato per caso, per sbaglio, solo perché quattro atomi scriteriati si sono tamponati sull’autostrada bagnata. E allora occorre trovare un complotto cosmico, Dio, gli angeli o i diavoli.


  • È sempre meglio che chi ci incute paura abbia più paura di noi.


  • Il comico e l’umorismo sono il modo in cui l’uomo cerca di rendere accettabile l’idea insopportabile della propria morte.


  • Forse il compito di chi ama gli uomini è di far ridere della verità, perché l’unica verità è imparare a liberarci dalla passione insana per la verità.


  • Ci vuole sempre qualcuno da odiare per sentirsi giustificati nella propria miseria.


  • Una delle prime e più nobilifunzioni delle cose poco serie è di gettare un'ombra di diffidenza sulle cose troppo serie.


  • Quando la maggioranza sostiene di avere sempre ragione e la minoranza non osa reagire, allora è in pericolo la democrazia.


  • L’insinuazione efficace è quella che riferisce fatti di per sé privi di valore, ancorché non smentibili perché veri.


  • Chi non ha principimorali si avvolge di solito in una bandiera.


  • Chi ride è malvagio solo per chi crede in ciò di cui si ride.


  • Quando il terrorismo perde, non solo non fa la rivoluzione ma agisce come elemento di conservazione, ovvero di rallentamento dei processi di cambiamento.


  • La comicità è la percezione dell'opposto, del diverso; l'umorismo ne è il sentimento.


  • Ciascuno di noi ogni tanto è cretino, imbecille, stupido o matto. Diciamo che la persona normale è quella che mescola in misura ragionevole tutte queste componenti, questi tipi ideali.


  • Anche una guerra santa è una guerra. Per questo forse non dovrebbero esserci guerre sante.


  • Poiché nessuno pensa che le sue sventure possano essere attribuite a una sua pochezza, ecco che dovrà individuare un colpevole.