📖 Biografia e Stile
Niccolò Tommaseo (nato a Sebenico, Dalmazia, 1802) fu uno dei maggiori intellettuali del Risorgimento: scrittore, giornalista, filologo e lessicografo. Cresciuto in un ambiente multilingue, coltivò un interesse profondo per la lingua e le tradizioni popolari, mettendo in luce con passione il rapporto tra parlato vivente e identità culturale.
Attivo nel dibattito civile e politico dell'Ottocento, Tommaseo raccolse canti popolari, scrisse saggi linguistici e curò opere lessicali che influenzarono la formazione della lingua italiana. La sua eredità perdura nel valore attribuito alla lingua come memoria collettiva e nella sensibilità verso la voce della gente comune.
⏳ Cronologia
💡 Lo sapevi che...
- Nato in Dalmazia, Tommaseo crebbe in un contesto culturale multilingue che influenzò il suo interesse per dialetti e parlato popolare.
- Fu tra i primi a valorizzare i canti e le tradizioni popolari come fonte per comprendere la lingua e l'anima nazionale.
📚 Opere Principali
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La svogliatezza sofferente e sbadata è più da temere nei ragazzi che l’impaziente vivacità.
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La superbia è il più frequentemente punito e il più difficilmente sanabile di tutti i vizi.
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I pensieri dell’avaro sono pesanti e lividi come il metallo ch’egli ama.
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L’acume e la perspicacia riguardano propriamente il conoscere. La sagacia il giudicare.
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Non sempre chi s'arrabbia ha torto; il vile non va in collera mai.
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Se il codardo corresse contro i nemici con la rapidità che li fugge, li spaventerebbe.
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Ogni preghiera si può ridurre a ciò: riconoscere il limite, e chiederne l'allargamento.
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L'orgoglio mura l'intelletto che, assediato dalla verità, muore di fame.
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L'umiltà ci rende forti, e poi sapienti; l'orgoglio, deboli e stolti.
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Taluni fanno mostra d'amare gli uomini virtuosi appunto perchè non amano la virtù.
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L'amore che va per allegorie e per similitudini lunghette, non è del buono.
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Pochi nomi ci restano d'amici illustri, perché l'amicizia vera non fa pompa di sé.
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Certuni si lascerebbero prima tagliare la mano che perdere un guanto.
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Chi nel primo colloquio vi fa periodi lunghi, difficile vi diventi amico.
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Le anime generose ricevono più offesa dall'essere adulate che ingiuriate.
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Per la concordia le cose piccole sempre crescono, e per la discordia le grandissime si distruggono.
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L'aspettazione del piacere è talvolta più tormentosa della paura.
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Strano che l'uomo debba in quasi ogni cosa parere o migliore o peggiore di quel ch'egli è.