📖 Biografia e Stile
Giacomo Leopardi (Recanati, 29 giugno 1798 - Napoli, 14 giugno 1837) è il poeta e pensatore italiano che ha ridefinito la sensibilità lirica dell'Ottocento. Nato in una famiglia nobile ma isolata, fu autodidatta e consumò la sua esistenza nello studio: un'interminabile riflessione su lingua, letteratura, filosofia e scienza che alimentò una produzione intensa e spesso dolorosa.
La sua poesia, insieme alle prose del "Zibaldone" e alle Operette morali, esplora il rapporto tra uomo e natura, il sentimento dell'infinito e il pessimismo cosmico. Dopo anni trascorsi a Recanati, negli ultimi anni visse in varie città italiane e morì a Napoli: la sua opera resta centrale per comprendere la modernità e la tensione tra ragione e affetto.
⏳ Cronologia
💡 Lo sapevi che...
- Lo "Zibaldone" conta migliaia di pagine (circa 4.500) ed è una miniera di riflessioni su lingua, letteratura e scienza.
- Visse gran parte della vita a Recanati e cominciò a viaggiare e a stabilirsi altrove solo negli ultimi anni, condizionando la sua produzione finale.
- Sofferì di fragilità fisiche e problemi di salute che influenzarono profondamente il tono malinconico e riflessivo della sua opera.
📚 Opere Principali
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Le persone non sono ridicole se non quando vogliono parere o essere ciò che non sono.
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Va, figliuola mia prediletta, […] Vivi, e sii grande e infelice.
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La privazione dell’infelicità è semplicemente meglio dell’infelicità.
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Essendo [gli uomini] sempre infelici, che meraviglia è che non sieno mai contenti?
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Cosa rarissima nella società, un uomo veramente sopportabile.
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Nulla è più raro al mondo, che una persona abitualmente sopportabile.
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La noia non è se non di quelli in cui lo spirito è qualche cosa.
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La pazienza è la più eroica delle virtù, giusto perché non ha nessuna apparenza d'eroico.
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Non possiamo né contare tutti gli sventurati, né piangerne uno solo degnamente.
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