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L’egoismo è sempre stata la peste della società e quanto è stato maggiore, tanto peggiore è stata la condizione della società .
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Nessuna qualità umana è più intollerabile nella vita ordinaria, né in fatti tollerata meno, che l’intolleranza.
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Io reputo che la fama degli scrittori ottimi soglia essere effetto del caso più che dei meriti loro.
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Io per me, sapendo che la chiarezza è il primo debito dello scrittore, non ho mai lodata l’avarizia de’ segni, e vedo che spesse volte una sola virgola ben messa, dà luce a tutt’un periodo.
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Nessuna opinione, vera o falsa, ma contraria all’opinione dominante e generale, si è mai stabilita nel mondo istantaneamente e in forza d’una dimostrazione lucida e palpabile, ma a forza di ripetizioni e quindi di assuefazione.
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L’uomo è infelice, perché incontentabile, ed è incontentabile, perché la realtà delle cose non può appagarlo.
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L’origine del sentimento profondo dell’infelicità , ossia lo sviluppo di quella che si chiama sensibilità , ordinariamente procede dalla mancanza o perdita delle grandi e vive illusioni.
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Moda: Io sono la Moda, tua sorella.Morte: Mia sorella?Moda: Sì: non ti ricordi che tutte e due siamo nate dalla Caducità ?
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Non è cosa tanto nemica della compassione quanto il vedere uno sventurato che non è stato in niente migliorato, né ha punto appreso dalle lezioni della sventura, maestra somma della vita.
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Il popolaccio italiano è il più cinico di tutti i popolacci. Quelli che credono superiore a tutte per cinismo la nazionefrancese, s’ingannano. Niuna vince né uguaglia in ciò l’italiana.
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L'egoismo è sempre stata la peste della società e quanto è stato maggiore, tanto peggiore è stata la condizione della società .
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Oggi chi conoscendo ed avendo sperimentato il mondo, non è divenuto egoista, se ha niente niente di senso e d'ingegno, non può esser divenuto che misantropo.
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La guerra più terribile è quella che deriva dall'egoismo, e dall'odionaturale verso altrui, rivolto non più verso lo straniero, ma verso il concittadino, il compagno.
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Le lodi date a noi, hanno forza di rendere stimabili al nostro giudizio materie e facoltà da noi prima vilipese, ogni volta che ci avvenga di esserelodati in alcuna di così fatte.
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Anche il dolore che nasce dalla noia e dal sentimento della vanità delle cose è più tollerabile assai che la stessa noia.
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Senza le illusioni non ci sarà quasi mai grandezza di pensieri, né forza, impeto e ardore d'animo, né grandiazioni che per lo più son pazzie.
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L’armi, qua l’armi: io solocombatterò, procomberò sol io.Dammi, o ciel, che sia focoagl’italici petti il sangue mio.
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Sopra ogni dolore d'ogni sventura si può riposare, fuorché sopra il pentimento. Nel pentimento non c'è riposo né pace, e perciò è la maggiore e la più acerba di tutte le disgrazie.
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È curioso a vedere che quasi tutti gli uomini che valgono molto, hanno le maniere semplici; e che quasi sempre le maniere semplici sono prese per indizio di poco valore.
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Non si vive al mondo che di prepotenza. Se tu non vuoi o sai adoperarla, gli altri l'adopreranno su di te. Siate dunque prepotenti. Così dico dell'impostura.
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La ingiuria eccita in tutti gli animi il desiderio di vederla punita, ma negli alti il desiderio di punirla.
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Dall'abito della rassegnazione sempre nasce noncuranza, negligenza, indolenza, inattività , e quasi immobilità .
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Uomini insigni per probità sono al mondo quelli dai quali, avendo familiarità con loro, tu puoi, senza sperareservigio alcuno, non temere alcun disservigio.