📖 Biografia e Stile
Gesualdo Bufalino (Comiso, 1920–1996) è stato uno degli autori più singolari della letteratura italiana del Novecento. Proveniente dalla Sicilia, visse a lungo lontano dai riflettori: la sua esperienza della guerra e della prigionia, insieme a un mestiere umile, alimentarono una scrittura che mescola ironia, erudizione e una profonda attenzione alla memoria e alla morte.
Esordì tardivamente ma con immediato successo: la sua voce colpì per il linguaggio cesellato, il gusto barocco e la capacità di trasformare ricordo e dolore in narrazione «musicale». Ancora oggi Bufalino è studiato per la limpidezza morale dei suoi temi, la raffinata tessitura delle frasi e l’intima visione del tempo.
⏳ Cronologia
💡 Lo sapevi che...
- Debuttò in età matura: il suo romanzo più noto fu pubblicato quando aveva oltre sessant'anni.
- Pur riconosciuto dalla critica, mantenne per lungo tempo una vita riservata, lontano dalle scene letterarie romane.
📚 Opere Principali
🔗 Autori Correlati
-
È più facile amare gli altri che se stessi. Degli altri si conosce il meglio.
-
-
La speranza è una specie di scarlattina infantile che ci portiamo dietro tutta la vita.
-
Non ho una buona opinione del mondo creato: un incubo da indigestione, durante una siesta di Dio.
-
-
Essere non comporta necessariamente l’esistere: Dio non esiste ma è.
-
-
-
Dio è migliore di quel che sembra, la Creazione non gli rende giustizia.
-
-
-
E se Dio avesse inventato la morte per farsi perdonare la vita?
-
-
-
-
Tale è la forza dell'abitudine che ci si abitua perfino a vivere.
-
-
Ogni sguardo dello scrittore diventa visione, e viceversa: ogni visione diventa uno sguardo.
-
-
Un sociologo è colui che va alla partita di calcio per guardare gli spettatori
-
-
-
-
Si può anche dannare la propria vita, se si ha genio. Se si ha solo talento, è da stupidi.
-
Una carezza non lascia su un viso più impronte che una musica nell’aria.
-
-
In un mondo di inerzie contraddirsi rimane l’unico movimento.
-
La parola ha preceduto la luce e non viceversa: Fiat lux e la luce fu.
-
Il dubbio è una passerella che trema tra l’errore e la verità.
-
-
-
Costa una fatica del diavolo conservare una buona opinione di sé. Chissà come fanno, certuni.
-
-
-
-
-