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Frases de Friedrich Schiller

Frasi di Friedrich Schiller

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📖 Biografia e Stile

Friedrich Schiller (1759-1805) è uno dei pilastri della letteratura tedesca: poeta, drammaturgo e filosofo. Nato a Marbach, si fece conoscere con i potenti drammi giovanili che incarnavano lo Sturm und Drang, in cui denunciava ingiustizie sociali e celebrava l'aspirazione alla libertà. La sua opera fonde passione, riflessione storica e un anelito all'ideale umano.

Negli ultimi anni avvicinò il classicismo insieme a Johann Wolfgang von Goethe, dando vita al movimento weimariano che rinnovò il teatro e la teoria estetica europea. Le sue Lettere sull'educazione estetica dell'uomo restano un manifesto sulla funzione morale della bellezza; la sua influenza perdura nella drammaturgia e nel pensiero moderno.

✨ Stile e Filosofia: Stile classico temperato dallo Sturm und Drang: unisce passione drammatica, idealismo razionale e tensione morale. Temi: libertà, dignità umana, conflitto etico e funzione educativa della bellezza.

⏳ Cronologia

1759 Nascita a Marbach am Neckar, Württemberg (10 novembre).
1782 Pubblicazione e successo del dramma Die Räuber (I masnadieri), caposaldo dello Sturm und Drang.
1789 Nomina a professore di storia e filosofia all'Università di Jena; lavoro su storia e saggi.
1794 Incontro e collaborazione con Johann Wolfgang von Goethe; avvio del classicismo di Weimar.
1805 Morte a Weimar il 9 maggio; lascia un'eredità duratura nella drammaturgia e nella teoria estetica.

💡 Lo sapevi che...

  • Schiller fu formato alla Karlsschule, un'accademia militare dove studiò medicina e fu inizialmente vincolato dal servizio al duca.
  • Oltre al teatro, compose ballate e saggi: le sue riflessioni sull'estetica influenzarono filosofia e pedagogia europee.

📚 Opere Principali

I masnadieri (Die Räuber) Intrigo e amore (Kabale und Liebe) Don Carlo (Don Carlos) Guglielmo Tell (Wilhelm Tell) Lettere sull'educazione estetica dell'uomo (Briefe über die ästhetische Erziehung des Menschen)

  • Conosce l’amore solo chi ama senza speranza.


  • Il maggio della vita fiorisce una volta e mai più.


  • Non sono la carne e il sangue, ma è il cuore a renderci padri e figli.


  • Sulle montagne si trova la libertà! Il mondo è perfetto ovunque, salvo quando l'uomo arriva con i propri tormenti.


  • La storia mondiale è la corte di giustizia del mondo.


  • Non è la carne e il sangue, ma il cuore che ci rende padri e figli.


  • Tra gli uomini d’affari, i portatori di sacchi dello Stato, e le teste che pensano, di rado si può sperare armonia.


  • Contro la stupidità gli stessi Dei lottano invano.


  • L’ambizione ha gli occhi di bronzo, che mai il sentimento ha inumiditi.


  • In ciò che sembriamo veniamo giudicati da tutti; in ciò che siamo da nessuno.


  • Ogni novità, anche la felicità, spaventa.


  • Per salvare tutto dobbiamo rischiare tutto.


  • La vita è seria, l’arte è gaia.


  • Il caso non esiste, e ciò che ci sembra casuale scaturisce dalle fonti più profonde del destino.


  • Quando il vino entra, stranecose escono.


  • Uno scherzo perde in efficacia quando chi lo fa è anche il primo a ridere.


  • Bisogna sopportare ciò che manda il cielo; ma un cuore nobile non tollera nulla d'ingiusto.


  • Chi riflette troppo potrà esserne compiacente per poco.


  • Stringiti alla patria e siile fedele con tutto il tuo cuore.


  • Sono migliore della mia reputazione.


  • I sentimenti ci nobilitano, non l'opinione del mondo.


  • La pace è di rado rifiutata ai pacifici.


  • Ciò che uno rifiuta in un minuto non glielo restituisce l'eternità.


  • Quando leggo nel mio Plutarco le vite degli uominigrandi, mi viene a schifo questo secolo parolaio.


  • La vita è solo errore,E la morte è conoscenza.


  • La verità esiste per i saggi, la bellezza per il cuore sensibile.


  • Un caratterecoerente con se stesso è sempre nel giusto. Contraddirsi: l'unico torto è questo.


  • Le grandianime sopportano in silenzio.


  • In quello che sembriamo, tutti noi abbiamo un giudice; in quello che siamo, nessuno ci giudica.


  • Tutti giudicano secondo l'apparenza, nessuno secondo la sostanza.