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Frases de Charles Baudelaire

Frasi di Charles Baudelaire

È stato un poeta, scrittore, critico letterario, critico d'arte, giornalista, filosofo, aforista, saggista e traduttore francese.

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📖 Biografia e Stile

Charles Baudelaire (Parigi, 9 aprile 1821 – 31 agosto 1867) fu una voce rivoluzionaria della poesia francese. Nato in una borghesia travagliata, visse tra scandali, passioni e debiti: la relazione con Jeanne Duval, l'irriverente vita parigina e la ricerca di nuove forme poetiche segnarono la sua esistenza. Con Les Fleurs du Mal rivoluzionò i canoni estetici, esplorando il bello nel torbido e il fascino del male.

Oltre a poeta, Baudelaire fu critico d'arte acuto, saggista e traduttore — soprattutto di Edgar Allan Poe — e anticipatore del simbolismo e della modernità. La sua opera, perseguitata e al tempo stesso celebrata, ha influenzato generazioni di scrittori, cambiando per sempre il modo di intendere il legame tra bellezza, decadimento e vita urbana.

✨ Stile e Filosofia: Lingua evocativa e sensuale, simbolismo precoce; temi ricorrenti: spleen, bellezza, erotismo, morte e modernità. Filosofia: tensione tra ideale e degrado, ricerca del bello nel turpe e critica della civiltà borghese.

⏳ Cronologia

1821 Nascita a Parigi, 9 aprile.
1842 Inizia la relazione con Jeanne Duval, musa e compagna per molti anni.
1856-1857 Pubblica e traduce in francese opere di Edgar Allan Poe, contribuendo alla sua fama in Francia.
1857 Esce Les Fleurs du Mal; il libro provoca scandalo e Baudelaire è processato: sei poesie vengono censurate.
1866 Soffre un grave ictus che compromette la salute fisica e mentale.
1867 Morte a Parigi, 31 agosto.

💡 Lo sapevi che...

  • Nel 1857 fu condannato per oltraggio alla morale pubblica: sei poesie de I fiori del male furono sequestrate fino al 1949.
  • Le sue traduzioni di Edgar Allan Poe diffusero l’opera del poeta americano in Francia e influenzarono profondamente la narrativa europea.
  • Fu anche critico d'arte e autore dell'essay «Il pittore della vita moderna», in cui analizza la figura del flâneur e la modernità urbana.

📚 Opere Principali

Les Fleurs du Mal (I fiori del male) Le Spleen de Paris (Piccoli poemi in prosa) Les Paradis artificiels (I paradisi artificiali) Traduzioni di Edgar Allan Poe

  • Ti abbraccio con tanta tenerezza, con tutto il trasporto di un fanciullo che ama sua madre soltanto.


  • Che cos’è l’amore? Il bisogno di uscire da se stessi.


  • Non si è morti fin quando si desidera sedurre ed essere sedotti.


  • La gloria è il risultato dell’adattamento di uno spirito alla stupidità nazionale.


  • Com’è bello il sole quando freschissimo sorge e come un’esplosione ci lancia il suo buongiorno!


  • Possiamo soffocare il vecchio, il lungo Rimorso, / che vive, s'agita e si contorce, / e di noi si nutre come il verme dei morti, / come il bruco della quercia? / Possiamo soffocare l'implacabile Rimorso?


  • Ascolta, cara, ascolta la dolce notte che si avvicina.


  • Com’è bello il sole quando sorge fresco, come un’esplosione che ci lancia il suo buongiorno!


  • Il vino assomiglia all’uomo: non si saprà mai fino a qual punto lo si possa stimare o disprezzare, amare o odiare, né di quali azioni sublimi o di quali mostruosi misfatti sia capace.


  • Uomo libero sempre avrai caro il mare.


  • C’è un solo modo di dimenticare il tempo: impiegarlo.


  • Il lusso, la spensieratezza e lo spettacolo consueto della ricchezza fanno quei ragazzi così belli, che si direbbero d’una pasta diversa da quella dei figli della mediocrità e della povertà.


  • Il poeta è come il principe delle nuvole Che abituato alla tempesta ride dell’arciere; esiliato sulla terra fra gli scherni, non riesce a camminare per le sue ali di gigante.


  • Sotto i tuoi scarpini di raso e i tuoi affascinanti piedi di seta, io depongo la mia grande gioia, il mio genio e il mio destino, la mia anima, che tu hai sanato, o colore e luce, esplosione d’ardore, nella mia nera siberia.


  • Il genio non è altro che l’infanzia ritrovata a volontà.


  • La musica, in questo parente della poesia, rappresenta sentimenti piuttosto che idee; suggerisce delle idee, è vero, senza contenerle in sé.


  • Ma l’amore, per me, non è che un materasso d’aghi fatto per procurare da bere a crudeli puttane.


  • Due sguardi che si incrociano… due cuori che si baciano… due pensieri che si sfiorano.


  • Vedrò passare primavere, estati, autunni; e quando arriverà, con le sue nevi monotone, l’inverno, serrerò porte e finestre, fabbricherò nella notte i miei palazzi stregati.


  • L’immaginazione è la regina del vero, e il possibile è una delle province del vero.