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Frases de Anatole France

Frasi di Anatole France

È stato uno scrittore francese, Premio Nobel per la letteratura nell'anno 1921.

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📖 Biografia e Stile

Anatole France, nato François-Anatole Thibault il 16 aprile 1844 a Parigi, fu uno degli scrittori più ironici e lucidì della Francia fin de siècle. Dopo aver lavorato come funzionario pubblico, si impose con romanzi e saggi caratterizzati da uno stile classico, sottile arguzia e profonda umanità, guadagnandosi il favore critico e del grande pubblico.

Autore di opere come Le Crime de Sylvestre Bonnard e L'Île des pingouins, fu figura intellettuale impegnata — sostenne il caso Dreyfus e partecipò attivamente al dibattito civile. Nel 1921 ricevette il Premio Nobel per la Letteratura; morì il 12 ottobre 1924, lasciando un’eredità di satira morale e raffinata erudizione.

✨ Stile e Filosofia: Stile classico, ironico e misurato; temi: satira sociale, scetticismo religioso, giustizia e memoria. Filosofia umanista, fiducia nella ragione e nella cultura come strumenti di critica.

⏳ Cronologia

1844 Nascita a Parigi come François-Anatole Thibault (16 aprile).
1881 Pubblicazione di Le Crime de Sylvestre Bonnard, che lo rende noto come romanziere.
1896 Elezione all'Académie française, consolidando la sua posizione nella vita culturale francese.
1908 Pubblicazione de L'Île des pingouins (L'Isola dei pinguini), satira storica e sociale.
1921 Premio Nobel per la Letteratura per la sua raffinata maestria letteraria.
1924 Morte a Parigi il 12 ottobre; lasciò una vasta produzione di romanzi, saggi e critiche.

💡 Lo sapevi che...

  • Il suo vero nome era François-Anatole Thibault; 'Anatole France' divenne il suo pseudonimo letterario.
  • Fu eletto all'Académie française nel 1896 e partecipò attivamente al dibattito pubblico, sostenendo il caso Dreyfus.
  • Ricevette il Premio Nobel per la Letteratura nel 1921 per la sua eleganza stilistica e umanità critica.

📚 Opere Principali

Le Crime de Sylvestre Bonnard (Il crimine di Sylvestre Bonnard, 1881) Thaïs (1890) La Rôtisserie de la Reine Pédauque (La rosticceria della regina Pédauque, 1893) L'Île des pingouins (L'Isola dei pinguini, 1908)

  • Nulla rovina la confessione come il pentimento.


  • Considero la pietà del ricco verso il povero ingiuriosa e contraria alla vera fratellanzaumana.


  • La legge, nella sua solenne equità, proibisce al ricco come al povero di dormire sotto i ponti, di elemosinare nelle strade e di rubare pane.


  • Il castigo del delitto sta nell'averlo commesso; la pena che vi aggiunge la legge è superflua.


  • Il diritto è la più efficace scuola della fantasia. Mai poeta ha interpretato la natura così liberamente come un giurista la realtà.


  • La sventura è la nostra più grande maestra e la nostra migliore amica. È lei che c'insegna il senso della vita.


  • Noi mettiamo l'infinito nell'amore: le donne non fanno questo sbaglio.


  • Il bene pubblico è fatto di un grande numero di mali privati.


  • Pensare è un lusso dei borghesi.


  • L'idea di una giustizia giusta non ha potuto germogliare che nella testa di un anarchico.


  • Preferisco gli errori dell'entusiasmo all'indifferenza del discernimento.


  • L'idea di una giustizia giusta non ha potuto germogliare che nella testa di un anarchico.


  • Non vi sono casti; solamente infermi, ipocriti, maniaci e pazzi.


  • Il pudore comunica alle donne un’invincibile attrattiva.


  • Di tutte le perversionisessuali, la peggiore è la castità.