Cristiano: Seguace degli insegnamenti di Cristo finché questi non contraddicano i peccati cui indulge più volentieri.
📖 Biografia e Stile
Ambrose Bierce (24 giugno 1842 – scomparso dicembre 1913) fu uno scrittore, giornalista, aforista e veterano della Guerra Civile americana. Nato in Ohio, visse gran parte della sua vita letteraria a San Francisco dove si impose per l'ironia corrosiva, lo scetticismo religioso e i racconti corti dal tono cupo e realistico.
Autore de Il dizionario del diavolo e di celebri racconti come "An Occurrence at Owl Creek Bridge", Bierce mescolò esperienze belliche e cinismo morale in una prosa affilata. La sua misteriosa scomparsa in Messico durante la rivoluzione del 1913 contribuì a mitizzare la figura di uno dei più caustici intellettuali americani.
⏳ Cronologia
💡 Lo sapevi che...
- Il soprannome di Bierce fra i contemporanei era spesso "Bitter Bierce" per la sua fama di pungente polemista.
- The Devil's Dictionary nacque a puntate sui giornali e fu ampliato nell'arco di molti anni prima di circolare in forma di libro.
- Il racconto "An Occurrence at Owl Creek Bridge" è stato adattato in un cortometraggio che vinse l'Oscar nel 1962.
📚 Opere Principali
🔗 Autori Correlati
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Riconsiderare: Cercare una giustificazione per una decisione già presa.
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Audacia: Una delle più notevoli qualità dell’uomo quando è in una posizione inattaccabile.
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Diluvio universale: Primo notevole tentativo di battesimo; risciacquò i peccati e i peccatori del mondo.
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Allegoria (s.f.). Metafora in tre volumi e una tigre.
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Follia: Quel dono e facoltà divina la cui creativa e sovrana energia ispira la mente dell’uomo, guida le sue azioni e adorna la sua vita.
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Gratitudine (s.f.). Un sentimento che sta a metà strada fra il beneficio ricevuto e quello previsto o atteso.
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Moglie (s.f.). Una donna con uno splendido avvenire dietro le spalle.
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Manchevolezza. Termine che serve a designare le colpe che io posso aver commesso a differenza delle tue che sono senz’altro atti criminali.
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La soddisfazione è quella sensazione piacevole suscitata dalla contemplazione delle miserie altrui.
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Compromesso: La composizione di un conflitto di interessi che dà a entrambi i contendenti la soddisfazione di pensare di aver ottenuto qualcosa di insperato, e di perdere soltanto entro i limiti del dovuto.
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Astinente (agg.). Dicesi di persona debole che non sa resistere alla tentazione di negarsi un piacere.
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Piacere. Emozione generata da un vantaggio personale o da uno svantaggio altrui.
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Debosciato: Termine usato per denigrare chi abbia perseguito il piacere con tanta assiduità che gli è capitata la sfortuna di raggiungerlo veramente.
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Elogio (s.m.). Apprezzamento riservato a chi gode i vantaggi di essere ricco e potente, o il privilegio di essere morto.
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Realtà (s.f.). Il sogno di un filosofo impazzito.
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Istruzione: Quella dote che spiega al saggio e nasconde allo stolto i motivi della loro incapacità di capire.
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Oppiaceo: una porta aperta nella prigione dell’Identità. Porta al cortile della prigione.
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Guerra. Un sottoprodotto della pace.
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Destino: Misteriosa entità che dovrebbe controllare tutte le sorti umane e che viene invocata soprattutto da chi sbaglia per scusare il proprio insuccesso e dai tiranni per giustificare i propri crimini.
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Avversario (s.m.). Un mascalzone che si permette di avere le nostre stesse aspirazioni.
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Bellezza (s.f.). Il mezzo con cui una donna conquista l’amante e terrorizza il marito.
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Quando gli sciocchi chiedono un consiglio è soltanto perché sperano di sentirsi approvare la decisione che essi hanno già preso.
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Consultare (v. tr.). Consiste nel richiedere l’approvazione altrui in merito a una decisione già adottata.
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Il consiglio consiste nel richiedere l’approvazione in merito ad una decisione già adottata.
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Ricchezza. I risparmi di molti nelle mani di uno solo.
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Congratularsi vuol dire esprimere con garbo la propria invidia.
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Adolescente (s.m.). Dicesi di chi sta lentamente guarendo dall’infanzia.
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Avaro. Smodatamente desideroso di conservare ciò che altre brave persone vorrebbero tanto ottenere.
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Bigotto: chi rimane fedele con ostinazione a un’opinione che non condividete.
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Dandy (s.m.). Dicesi di chi professa un’opinione singolare dei propri meriti, accentuando la propria eccentricità con gli abiti.
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Pregare: Pretendere che le leggi dell’universo vengano annullate a favore di un singolo postulante, il quale se ne confessa del tutto indegno.
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Umiliazione (s.f.). Il comportamento più normale e opportuno di fronte a persona ricca e/o potente.
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Magia: arte di trasformare la superstizione in denaro.
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Aiutare (v. tr.). Aumentare il numero degli ingrati.
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Invidia: emulazione adattata alla capacità più misera.
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Bruttezza: Dono che gli dei fanno a certe donne, e che rende possibile la virtù senza l’esercizio dell’umiltà.
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Dilettante: Pubblica calamità che scambia il gusto con il talento e confonde la sua ambizione con le sue capacità effettive.
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Rimpianto: Ciò che sedimenta nella coppa della vita.
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Lode (s.f.) Omaggio da noi reso a opere che somigliano alle nostre, ma ma naturalmente non le eguagliano.