Coda di paglia: lezione per il gioco
Chi ha coda di paglia, non s'avvicini al fuoco.
💡 Riflessione AI
Un monito semplice: chi porta con sé colpe o debolezze dovrebbe evitare situazioni che le mettono in luce. Nel campo e nella vita, invita alla prudenza, all'onestà e alla gestione della propria vulnerabilità.
Significato Profondo
In chiave sportiva e formativa, il proverbio invita ad assumersi responsabilità coerenti con le proprie capacità: un giocatore insicuro sui tiri (metaforicamente con la "coda di paglia") dovrebbe evitare conclusioni precipitose, lavorare sulla tecnica e scegliere momenti tattici migliori per mettersi in mostra. Allo stesso tempo è un richiamo all'onestà intellettuale: riconoscere i propri limiti evita figuracce e favorisce la crescita personale e di squadra.
"Quien tiene rabo de paja que no se acerque al fuego."
Origine e Contesto
Fonte: Proverbio popolare; nessun autore o opera univoca. Variante spagnola tradizionale: 'Quien tiene rabo de paja que no se acerque al fuego.'
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ In allenamento il coach dice al tiratore nervoso: «Se non hai fiducia nella mira, evita tiri forzati — chi ha coda di paglia non si esponga» (invito a lavorare sulla tecnica e a scegliere i momenti giusti).
- ✓ Un giocatore con problemi comportamentali evita dichiarazioni sui social per non alimentare polemiche: la metafora invita a non avvicinarsi al 'fuoco' dell'opinione pubblica.
- ✓ Una squadra dal gioco difensivo fragile sceglie strategie conservative in finale: meglio non cercare rischi inutili quando le proprie debolezze possono essere sfruttate.
Variazioni e Sinonimi
- • Quien tiene rabo de paja no se acerque al fuego (spagnolo)
- • Chi ha rabo di paglia non si avvicini al fuoco (variante italiana)
- • Chi ha qualcosa da nascondere eviti situazioni rischiose
- • Meglio tacere se si hanno scheletri nell'armadio (parafrasi moderna)
- • Non attirare l'attenzione se sei in colpa (equivalente concettuale)
Domande Frequenti (FAQ)
Indica una debolezza, una colpa o un punto vulnerabile che può essere facilmente smascherato o danneggiato se esposto.
Sì: nel contesto sportivo è un'allegoria utile per parlare di gestione della pressione, scelta dei tiri e responsabilità tattica, sempre con tono educativo e non offensivo.
È un proverbio popolare senza autore noto, presente in varianti nella tradizione spagnola e italiana; la forma spagnola è largamente attestata.
Usala per lavorare sulla consapevolezza: aiutare giocatori vulnerabili a evitare esposizioni dannose, migliorare tecniche e prendere decisioni tattiche più sicure.
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