La fortuna: arbitro cieco del gioco
Questa che chiamiamo fortuna, è una donnaubriaca e capricciosa, ma soprattutto cieca, e così non vede ciò che fa, né sa chi getta nella polvere né chi invece porta sugli altari.
💡 Riflessione AI
La fortuna è descritta come una donna capricciosa e cieca: un promemoria che il caso governa molti esiti, ma non annulla la responsabilità di chi gioca. Nel basket e nella vita, riconoscere la loro imprevedibilità aiuta a trasformare la sorte in strategia.
Frasi di Miguel de Cervantes
Significato Profondo
"«Esa que llamamos Fortuna es una mujer borracha y caprichosa, y sobre todo ciega; así no ve lo que hace, ni sabe a quién arroja al polvo ni a quién, en cambio, coloca en los altares.»"
Origine e Contesto
Fonte: Attribuita a Miguel de Cervantes, contenuta nel contesto letterario di Don Quijote de la Mancha (tradizionalmente associata all'opera; la formulazione è spesso una parafrasi derivata dal testo e dalla tradizione interpretativa).
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ Durante una partita di basket, l'allenatore spiega che il periodo in cui una squadra 'è calda' non è solo merito: la fortuna (rimbalzi favorevoli, tiri che toccano il ferro e rientrano) gioca la sua parte.
- ✓ Un giocatore che sbaglia il tiro decisivo dice: «Stanotte la fortuna mi ha voltato le spalle», intendendo il fattore aleatorio dietro il risultato, non una violenza reale.
- ✓ Un giovane non scelto al draft diventa titolare per infortunio a un compagno: è un esempio di come la sorte possa 'alzare sugli altari' chi era rimasto nell'ombra.
Variazioni e Sinonimi
- • La fortuna è cieca
- • Il caso regna sovrano
- • La sorte è volubile
- • Fortuna e destino sono imprevedibili
- • La buona sorte aiuta gli audaci
Domande Frequenti (FAQ)
È attribuita a Miguel de Cervantes e circola come parafrasi della sua visione sulla fortuna in Don Quijote; la formulazione può variare nelle traduzioni.
Indica che il risultato può dipendere anche da elementi casuali — tiri, rimbalzi, infortuni — oltre alla tecnica e alla strategia.
Riconoscere l'incertezza aiuta a prepararsi meglio: allenamento, pianificazione e resilienza riducono l'impatto negativo della sorte.
No: nel contesto sportivo e morale della citazione, termini forti vanno interpretati metaforicamente come 'rovinato', 'eliminato' o 'sopraffatto' dalla sorte.
Come il bugiardo è condannato a non essere creduto quando dice la verità, così è privilegio di colui che gode di buona reputazioneessere creduto anche quando mente.