Scatta ricordi, lascia solo orme
Prendi soltanto foto, lascia soltanto le tue orme.
💡 Riflessione AI
Nel campo e nella vita la frase invita a vivere con leggerezza: conserva i ricordi, non l'impatto. Sui parquet come nei viaggi significa fare il tuo miglior gioco e lasciare una traccia di rispetto e presenza positiva.
Frasi di Tiziano Terzani
Significato Profondo
"Prendi soltanto foto, lascia soltanto le tue orme."
Origine e Contesto
Fonte: La massima è comunemente citata in raccolte di aforismi e interventi su viaggio e ambiente; è attribuita a Tiziano Terzani nella sua accezione di rispetto per i luoghi, ma non sempre è rintracciabile in un'unica opera pubblicata e potrebbe essere diffusasi tramite interviste o riassunti del suo pensiero.
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ Prima della partita: il capitano ricorda alla squadra di dare tutto in campo ma rispettare il palazzetto e gli avversari, 'prendiamo solo foto, lasciamo solo orme'.
- ✓ Un allenatore usa la frase come didascalia per un post che celebra il viaggio della squadra senza vantarsi, sottolineando il rispetto per le comunità ospitanti.
- ✓ Un atleta risponde ai media dopo un torneo: descrive la propria crescita personale come raccolta di ricordi e lezioni, non di benefici personali indebiti.
Variazioni e Sinonimi
- • Porta via solo ricordi, lascia solo passi.
- • Prendi memorie, non prenderti nulla; lascia tracce, non danni.
- • Scatta foto, non portare via altro; lascia orme, non rifiuti.
- • Vivi leggero: raccogli ricordi, lascia un segno positivo.
Domande Frequenti (FAQ)
Significa giocare con intensità e rispetto: prendi l'esperienza del gioco, lascia un impatto positivo sul campo, compagni e avversari.
Favorendo comportamenti di fair play, cura degli spazi comuni e costruendo relazioni che durano oltre la vittoria o la sconfitta.
La frase è spesso attribuita a Terzani e si allinea al suo pensiero su viaggio e rispetto; tuttavia non sempre è possibile rintracciarne una fonte unica e verificata in un'opera pubblicata.
Adottala come promemoria a vivere con consapevolezza: colleziona esperienze, evita di danneggiare luoghi o persone e costruisci una eredità positiva.
Quel che mi è sempre piaciuto del buddhismo è la sua tolleranza, l’assenza del peccato, la mancanza di quel peso sordo che noi occidentali, invece, ci portiamo sempre dietro e che è in fondo la colla della nostra civiltà: il senso di colpa.
Non bisognerebbe mai tornare nel proprio passato, né cercare di ripetere oggi quel momento di gioia che già siamo stati fortunati d’avere avuto ieri.
Che cos’è che ci fa così spavento della morte? Quello che ci fa paura, che ci congela davanti a quel momento è l’idea che scomparirà in quell’attimo tutto quello a cui noi siamo tanto attaccati. Prima di tutto il corpo. Del corpo ne abbiamo fatto un’ossessione.
Questo è un altro aspetto rasserenante della natura: la sua immensa bellezza è lì per tutti. Nessuno può pensare di portarsi a casa un’alba o un tramonto.