Amore e vulnerabilità nello sport
Non siamo mai così indifesi verso la sofferenza, come nel momento in cui amiamo.
💡 Riflessione AI
Amare è farsi vulnerabili: proprio nell'apertura affettiva si esprime la nostra maggiore esposizione al dolore. Nel contesto sportivo, chi passa la palla o mette il cuore in una squadra è anche chi rischia di essere più colpito dalle sconfitte.
Frasi di Sigmund Freud
Significato Profondo
Dal punto di vista educativo, la citazione invita a riconoscere che la vulnerabilità non è debolezza ma condizione necessaria per la vera connessione e per la crescita: allenare la resilienza emotiva e la gestione del rischio affettivo è tanto importante quanto sviluppare abilità tecniche e tattiche sul campo.
"Niemals sind wir dem Leiden so ausgeliefert wie in dem Augenblick, in dem wir lieben."
Origine e Contesto
Fonte: Spesso attribuita a Sigmund Freud e collegata agli scritti del periodo de "Das Unbehagen in der Kultur" (Civilization and Its Discontents, 1930); la formulazione circola come citazione sintetica ricavata da vari passaggi sui rapporti tra amore e sofferenza.
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ Un capitano di basket affida il tiro decisivo a un giovane compagno: la fiducia lo rende vulnerabile ma può costruire resilienza di squadra anche in caso di errore.
- ✓ Allenatore che incoraggia la condivisione emotiva dopo una sconfitta: riconoscere il dolore collettivo aiuta la ripresa e trasforma una 'ferita' in lezione.
- ✓ Un atleta che torna in campo dopo un infortunio decide di esporsi di nuovo: amare lo sport significa rischiare il fallimento per ritrovare senso e motivazione.
Variazioni e Sinonimi
- • Amare ci rende esposti alla sofferenza.
- • La vera fragilità nasce quando ci apriamo all'altro.
- • Nel dono dell'affetto risiede la nostra più grande esposizione al dolore.
- • Chi ama mette a rischio il proprio equilibrio emotivo.
- • L'intensità dell'amore si misura con la capacità di sopportare la sofferenza.
Domande Frequenti (FAQ)
È comunemente attribuita a Sigmund Freud e ricollegata ai suoi scritti sul conflitto tra pulsioni e civiltà; la formulazione è spesso una sintesi di passaggi più ampi.
La versione più accreditata la colloca nel periodo di "Das Unbehagen in der Kultur" (Civilization and Its Discontents, 1930) o nei testi coevi che riflettono sul rapporto tra amore e sofferenza.
Nel contesto sportivo significa che fiducia, passione e impegno rendono gli atleti emotivamente esposti; riconoscere ciò permette interventi di coaching mirati alla resilienza.
Non necessariamente: la frase riconosce un rischio reale, ma implica anche che la vulnerabilità è condizione per relazioni autentiche e per la crescita personale e collettiva.
I gatti, le donne e i grandi criminali hanno questo di comune, essi rappresentano un ideale inaccessibile e una capacità di amare se stessi che li rende attraenti.
La caratteristica di qualcosa che è rimosso consiste proprio nel fatto che nonostante la sua intensità non riesce ad entrare nella coscienza
Non credo che i nostri successi terapeutici possano competere con quelli di Lourdes; le persone che credono ai miracoli della Santa Vergine sono molto più numerose di quelle che credono all’esistenza dell’inconscio.