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Non rivangare: concentrati sul prossimo tiro

Non rivangare quello che non può servire ad altro...

Non rivangare quello che non può servire ad altro che a inquietarti inutilmente.

💡 Riflessione AI

Non rivangare ciò che non serve è un invito a liberare la mente dal peso inutile del passato per tornare pronti all'azione. Nello sport e nella vita significa trasformare l'errore in lezione breve e ripartire con lucidità.


Frasi di Alessandro Manzoni


Significato Profondo

La frase ammonisce contro il rimuginare: scavare nel passato per riaffiorare soltanto inquietudine non produce benefici pratici né cambiamento. In termini psicologici, Manzoni indica l'inutilità della ruminazione emotiva rispetto a una riflessione mirata che generi azione costruttiva.

Applicata allo sport, specialmente al basket, la massima suggerisce di non fissarsi sui tiri sbagliati o sulle azioni fallite se ciò non serve a correggere immediatamente la tecnica o la tattica. Il vantaggio pratico è liberare risorse cognitive per la prossima azione, migliorare la gestione dello stress e mantenere la performance sotto pressione.
Versione Originale

"Non rivangare quello che non può servire ad altro che a inquietarti inutilmente."

Origine e Contesto

Alessandro Manzoni (1785–1873) è figura centrale del Romanticismo italiano e del Risorgimento; autore de I promessi sposi, era noto anche per aforismi, lettere e riflessioni morali diffuse nella cultura dell'Ottocento. Molte massime a lui attribuite riflettono il suo interesse per la condotta morale e per l'educazione dei sentimenti, collocate in un clima culturale che privilegiava la meditazione su virtù e responsabilità personali.

Fonte: Attribuzione incerta: la formula è frequentemente riportata in raccolte di aforismi e citazioni attribuite a Manzoni, ma non è identificata con sicurezza in un passo specifico di un'opera primaria. È quindi da considerarsi una massima tradizionalmente riferita al suo pensiero più che una citazione verificata in un testo singolo.

Impatto e Attualità

La frase resta attuale poiché incrocia temi oggi centrali nello sport: psicologia dell'atleta, attenzione al processo e resilienza. In un mondo dove l'analisi degli errori è immediata (video review, statistiche), il monito di non rivangare ricorda l'importanza di dosare riflessione e azione per non compromettere la fiducia e la performance.

Esempi di Utilizzo

  • Durante una pausa, il coach ricorda: «Non rivangare quello che non serve» e chiede alla squadra di concentrarsi sul set offensivo successivo dopo un errore difensivo.
  • Un giocatore sbaglia tre tiri: invece di rimuginare, attiva una routine di respiro e visualizzazione per ripartire tranquillo nel possesso seguente.
  • Allenamento mentale: fissare un minuto di riassestamento dopo ogni errore, imparare dalla situazione e lasciarla andare per non compromettere il rendimento complessivo.

Variazioni e Sinonimi

  • Non rimuginare su ciò che non serve.
  • Lascia andare ciò che genera solo inquietudine.
  • Non scavare nel passato se non porta vantaggio.
  • Non tornare su ciò che non migliora il presente.
  • Abbandona i pensieri che ostacolano il prossimo gesto.
  • Non alimentare l'ansia con ricordi inutili.

Domande Frequenti (FAQ)

Q: Questa frase è davvero di Manzoni?

È tradizionalmente attribuita a Manzoni, ma non esiste una fonte primaria certa: viene riportata in molte raccolte di aforismi come rappresentativa del suo pensiero morale.

Q: Come si applica questa idea al basket?

Significa non fissarsi sui tiri sbagliati: analizzare l'errore brevemente, correggere ciò che serve e tornare concentrati sul possesso successivo.

Q: Non rischia di diventare un invito a ignorare i problemi?

No: distingue tra ruminazione sterile e riflessione utile; l'obiettivo è evitare l'ansia improduttiva mantenendo comunque l'apprendimento e la correzione tecnica.

Q: È utile negli allenamenti?

Sì: introdurre routine di 'reset' dopo l'errore aiuta a stabilizzare la performance e costruire resilienza mentale.

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Curiosità

Molte massime attribuite a Manzoni circolano come aforismi popolari; egli stesso era noto per revisioni accurate dei suoi testi e per l'attenzione alla lingua italiana, qualità che hanno favorito la diffusione di frasi sintetiche e memorabili. Alcune citazioni, come questa, hanno assunto vita propria nel linguaggio comune pur senza una fonte primaria accertata.


    Dio... non turba mai la gioia de' suoi figli, se non per prepararne loro una più certa e più grande.

    Del senno di poi ne son piene le fosse.

    Si dovrebbe pensare più a far bene che a stare bene: e così si finirebbe anche a star meglio.

    L'attività dell'uomo è limitata; e tutto il di più che c'era nel comandare, doveva tornare in tanto meno nell'eseguire. Quel che va nelle maniche, non può andar ne' gheroni.

    Così quell'uomo sul quale, se fosse caduto, sarebbero corsi a garagrandi e piccoli a calpestarlo; messosi volontariamente a terra, veniva risparmiato da tutti, e inchinato da molti.

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