Capire oltre il canestro
Mi sento triste perché non vengo capita, ho bisogno di persone accanto a me che riescano a capirmi in profondità.
💡 Riflessione AI
La frase mette a nudo la fragilità che convive con la performance: anche chi compete desidera essere veramente compreso. Nel contesto sportivo è un appello all'empatia, alla presenza di compagni e allenatori che sappiano ascoltare oltre i risultati.
Significato Profondo
Interpretando metafore come "shots/tiri" o termini duri come "killed/morto" in senso sportivo o figurato, la frase ricorda che ogni errore, ogni tiro sbagliato o momento difficile non cancella la persona: ciò che conta è avere qualcuno che capisca il contesto, sappia leggere il linguaggio non verbale e offra supporto pratico ed emotivo per rialzarsi e crescere.
Origine e Contesto
Fonte: Fonte originale non verificata pubblicamente; la frase è attribuita a Elona Shahini in interventi e condivisioni personali. Non è stato possibile individuare un'opera specifica, libro o discorso ufficiale che la contenga come fonte primaria.
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ Esempio nello spogliatoio: un capitano che apre un confronto dopo una sconfitta per capire le emozioni della squadra.
- ✓ Esempio in un'intervista: un giocatore che usa la frase per parlare di ansia da prestazione e del bisogno di supporto umano oltre le statistiche.
- ✓ Esempio educativo: allenatori che citano la frase durante workshop su comunicazione e salute mentale nello sport giovanile.
Variazioni e Sinonimi
- • Mi sento solo anche quando sono circondato dalla gente.
- • Ho bisogno di qualcuno che mi capisca davvero.
- • Vorrei persone che leggano ciò che provo oltre le apparenze.
- • Mi pesa non essere compreso, cerco un ascolto profondo.
- • Non bastano i risultati: voglio essere capito come persona.
Domande Frequenti (FAQ)
Significa che oltre alla prestazione tecnica l'atleta desidera essere riconosciuto nella sua dimensione emotiva: ascolto e comprensione migliorano benessere e rendimento.
Favorendo dialoghi aperti, sessioni di debrief emotivo, supporto psicologico e una cultura dove il parlare delle difficoltà sia incoraggiato.
La frase è attribuita a Elona Shahini, ma non è stata individuata una fonte pubblica o opera ufficiale che ne certifica l'origine primaria.
Perché sottolinea che la coesione di squadra non si fonda solo su tecnica e tattica, ma anche sulla capacità di capire e sostenere i compagni nelle difficoltà emotive.
Frasi sulla sociologia
Frasi sulle elezioni
Frasi sulla generosità
Frasi sull'Illusione
Frasi sulle Idee