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Schopenhauer: denaro, ruoli e gioco

Le donne credono in cuor loro che l'uomo sia desti...

Le donne credono in cuor loro che l'uomo sia destinato a guadagnaredenaro, esse, invece, a spenderlo.

💡 Riflessione AI

La frase mette in luce uno stereotipo sociale come se fosse una dinamica di squadra: chi produce valore e chi lo consuma. In chiave sportiva (basket/vita) si legge come tensione tra chi prende i tiri e chi gestisce il gioco, non come sentenza biologica.


Frasi di Arthur Schopenhauer


Significato Profondo

La frase riassume uno stereotipo ottocentesco secondo cui esistono ruoli economici distinti e complementari tra i sessi: l'uomo come produttore e la donna come consumatrice. Dal punto di vista filosofico, Schopenhauer usa questa osservazione per sostenere una visione generale della natura umana basata su inclinazioni e pratiche sociali, ma l'affermazione va letta criticamente: è una generalizzazione che riflette pregiudizi storici più che una legge universale.

Trasposta al linguaggio sportivo e della vita quotidiana, la citazione può essere letta metaforicamente: in una squadra alcuni assumono il ruolo di “tiratori” (quelli che capitalizzano punti o guadagni) e altri quello di “gestori” o “spenditori” (chi investe, distribuisce o consuma risorse). Questo spostamento di registro aiuta a trasformare l'enunciato in uno strumento pedagogico per discutere divisione dei ruoli, responsabilità finanziaria e strategia di squadra senza legittimare stereotipi di genere.
Versione Originale

"Die Frauen glauben im Herzen, daß der Mann dazu bestimmt sei, Geld zu erwerben, sie dagegen, es auszugeben."

Origine e Contesto

Arthur Schopenhauer (1788–1860) è un filosofo tedesco noto per il suo pessimismo filosofico e per l'opera centrale Il mondo come volontà e rappresentazione. Negli scritti minori raccolti in Parerga und Paralipomena (1851) comparvero saggi e aforismi in cui esprime opinioni nette sui costumi sociali e sui ruoli di genere; molte osservazioni di quel periodo rispecchiano i pregiudizi culturali europei dell'Ottocento.

Fonte: Parerga und Paralipomena (1851), saggio 'Über die Weiber' (sull'argomento delle donne)

Impatto e Attualità

La frase rimane rilevante oggi come spunto per discutere stereotipi e divisione dei ruoli nelle famiglie, nelle squadre e nelle organizzazioni sportive. Nel contesto del basket e della vita sportiva, mette in evidenza temi concreti: la gestione dei guadagni degli atleti, la pianificazione finanziaria di una carriera corta, e la collaborazione tra chi produce valore sul campo e chi amministra le risorse. Usata criticamente, la citazione stimola dialoghi su educazione finanziaria, uguaglianza e responsabilità collettiva.

Esempi di Utilizzo

  • In un workshop per giovani cestisti: la citazione apre il tema della gestione dei guadagni da contratto e della responsabilità di squadra nel pianificare il futuro.
  • In un articolo su sport e finanza: si usa la frase per introdurre casi pratici di atleti che guadagnano molto ma non pianificano le spese, mostrando l'importanza dell'alfabetizzazione finanziaria.
  • In un incontro di coaching di squadra: il coach la cita per parlare di ruoli offensivi e difensivi come metafora di produzione e consumo di opportunità durante una partita.

Variazioni e Sinonimi

  • Alcuni producono, altri consumano.
  • C'è chi guadagna e chi poi spende.
  • In ogni squadra c'è chi segna e chi amministrare il bottino.
  • Produttori e consumatori: due facce della stessa economia domestica.
  • Chi mette punti in campo e chi gestisce il risultato.

Domande Frequenti (FAQ)

Q: La citazione è realmente di Schopenhauer?

Sì: l'idea compare nei suoi scritti raccolti in Parerga und Paralipomena (1851), nel saggio noto come 'Über die Weiber'.

Q: La frase è ancora accettabile oggi?

Va interpretata criticamente: riflette stereotipi storici e non una verità universale; è utile come punto di partenza per discussioni su ruoli e responsabilità, non come norma.

Q: Come applicarla in ambito sportivo senza stereotipi?

Usarla come metafora per parlare di ruoli tecnici (chi segna/chi organizza), gestione economica degli atleti e strategie di squadra, evitando di attribuire i ruoli a un genere specifico.

Q: Da dove viene la versione originale in tedesco?

La frase in tedesco si trova in Parerga und Paralipomena (1851), sezione con aforismi e saggi minori.

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Curiosità

Schopenhauer, oltre al celebre pessimismo, scrisse un saggio intitolato 'Über die Weiber' che contiene molte osservazioni sulle donne oggi considerate misogine; tuttavia la sua opera filosofica fu anche influenzata dal pensiero orientale (advaita vedānta, buddhismo) e dalla passione per la musica di Beethoven.


    La morte somiglia al tramonto del sole, il quale solo in apparenza viene inghiottito dalla notte, mentre in realtà, esso ch’è sorgente unica d’ogni luce, senza interruzione arde, a nuovi mondi reca nuovi giorni, in ogni attimo si leva e in ogni attimo tramonta.

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    Un uomo può essere se stesso soltanto finché è solo. Se non ama la solitudine, non ama neppure la libertà, perché si è liberi unicamente quando si è soli.

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