Due solitudini nello sport e nella vita
L’amore consiste in questo, che due solitudini si proteggono a vicenda, si toccano, si salutano.
💡 Riflessione AI
L’amore, inteso come alleanza di due individualità, è il gesto di proteggere e riconoscere l’altro senza annullarsi. In campo e nella vita questa frase diventa la metafora di compagni che, pur rimanendo sé stessi, si sostengono ad ogni possesso e ricaduta.
Frasi di Rainer Maria Rilke
Significato Profondo
Sul piano educativo, la citazione invita a riconoscere che il vero legame non cancella la solitudine creativa di ciascuno, ma la onora. In termini pratici di squadra, anche termini forti come "tiri sbagliati" o metafore come "essere 'morti' in campo" vanno interpretati simbolicamente: indicano errori, cadute o fasi negative che l’altro compagno aiuta a superare con presenza, recupero e fiducia.
"Die Liebe besteht darin, dass zwei Einsame einander bewahren, berühren und grüßen."
Origine e Contesto
Fonte: Lettere a un giovane poeta (Briefe an einen jungen Dichter), raccolta di lettere di Rainer Maria Rilke, pubblicata postuma come raccolta.
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ In allenamento, due compagni si alternano nel coprire l’avversario e nell’incoraggiarsi dopo tiri sbagliati, incarnando la protezione reciproca.
- ✓ Un allenatore spiega che la squadra funziona quando ogni giocatore mantiene la propria personalità ma si prende cura degli altri nei momenti difficili.
- ✓ In coppia, un atleta e il suo partner lavorano insieme per conciliare carriere e allenamenti, rispettando la solitudine necessaria alla crescita personale.
Variazioni e Sinonimi
- • Due anime che si custodiscono a vicenda
- • Compagni che si sostengono senza annullarsi
- • Due cuori che si rispettano e si proteggono
- • La vera complicità è proteggere la libertà dell’altro
- • Due solitudini che si incontrano e si sostengono
Domande Frequenti (FAQ)
Significa che compagni e allenatori devono proteggere l’autonomia degli atleti e sostenerli nei momenti di difficoltà, trasformando la solitudine individuale in forza collettiva.
Sì: la citazione è attribuita a Rainer Maria Rilke e fa parte del corpus delle sue lettere e riflessioni pubblicate come Lettere a un giovane poeta.
Promuovendo rispetto per i ruoli personali, comunicazione aperta, supporto dopo errori (tiri sbagliati) e responsabilità difensiva condivisa.
Sì: aiuta a costruire un equilibrio tra autonomia personale e fiducia collettiva, fondamentale per la crescita e la resilienza nello sport.
Pericolose e cattive sono solo le tristezze che portiamo tra la gente, per sopraffarle; come malattie trattate in modo superficiale e sciocco, esse non fanno che arretrare per erompere, dopo una breve pausa, tanto più virulentemente; e si ammassano nell’intimo e sono vita, sono vita non vissuta, svilita, perduta, di cui si può morire.
È questo in fondo l’unico coraggio che si richieda a noi: essere coraggiosi verso quanto di più strano, prodigioso e inesplicabile ci possa accadere.
Nessun vento è favorevole per chi non sa dove andare, ma per noi che sappiamo anche la brezza sarà preziosa.