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Vedere il Gioco con Altri Occhi

Il vero viaggio di scoperta non consiste nel trova...

Il vero viaggio di scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel possedere altri occhi, vedere l’universo attraverso gli occhi di un altro, di centinaia d’altri: di osservare il centinaio di universi che ciascuno di loro osserva, che ciascuno di loro è.

💡 Riflessione AI

La vera scoperta, nello sport come nella vita, non è cambiare campo ma cambiare sguardo: osservare la partita con gli occhi del compagno trasforma un semplice tiro in una scelta consapevole. Questa prospettiva insegna che i 'momenti morti' o i tiri sbagliati sono ricchi di informazioni quando li vediamo attraverso molteplici universi interiori.


Frasi di Marcel Proust


Significato Profondo

Proust sostiene che il vero viaggio di scoperta non è geografico ma percettivo: non si tratta di trovare nuovi luoghi, ma di apprendere nuovi modi di vedere. In chiave sportiva, questo principio invita giocatori e allenatori a riconoscere che la competenza non è solo tecnica, ma anche prospettica: capire il gioco attraverso gli occhi dei compagni permette di anticipare azioni, leggere i movimenti avversari e trasformare un tiro sbagliato in informazione strategica.

Applicato al basket e alla vita quotidiana, il concetto implica esercizi pratici di empatia e di allenamento cognitivo. Un 'tiro' non è solo gesto fisico: è decisione, contesto e relazione; un momento definito "morto" in campo diventa occasione di apprendimento se osservato dal punto di vista di altri. In termini concreti, sviluppare "altri occhi" significa migliorare il lavoro di squadra, la comunicazione e la qualità delle scelte sotto pressione.
Versione Originale

"Le véritable voyage de découverte ne consiste pas à chercher de nouveaux paysages, mais à avoir d'autres yeux, à voir l'univers à travers les yeux d'un autre, de centaines d'autres : d'observer la centaine d'univers que chacun d'eux observe, que chacun d'eux est."

Origine e Contesto

Marcel Proust (1871–1922) è l'autore di À la recherche du temps perdu, un'opera monumentale pubblicata in sette volumi fra il 1913 e il 1927. Scrittore della Belle Époque e figura chiave del modernismo letterario, Proust esplora la memoria, la percezione e la soggettività in un periodo di grandi trasformazioni sociali e culturali. La sua riflessione sul «viaggio» come cambiamento di sguardo nasce in questo contesto: l'interesse non è tanto il mondo esterno quanto il modo in cui il soggetto lo ricostruisce interiormente.

Fonte: À la recherche du temps perdu (opera pubblicata in sette volumi, 1913–1927); la versione estesa della citazione si trova nel contesto del volume finale, Le Temps retrouvé.

Impatto e Attualità

La frase rimane attuale perché i contesti moderni — dallo sport professionistico alle organizzazioni aziendali — richiedono capacità di lettura multipla: coach che usano video POV, giocatori che ruotano di ruolo per comprendere le responsabilità altrui, e squadre multiculturali che devono allenare l'empatia. In un'epoca dominata dai dati, la prospettiva proustiana ricorda che l'analisi quantitativa è più efficace se integrata con la comprensione soggettiva: nuovi occhi aiutano a interpretare statistiche, trasformare errori in crescita e costruire leadership condivise.

Esempi di Utilizzo

  • Allenatore usa filmati POV per far vedere ai giocatori la partita attraverso gli occhi del playmaker, migliorando scelte e timing dei tiri.
  • Allenamento in cui i giocatori cambiano ruolo per una sessione: il centro prova il ruolo dell'ala per capire spazi e passaggi, convertendo momenti 'morti' in consapevolezza tattica.
  • Team building internazionale: scambi di pratica con squadre di culture diverse per allenare l'empatia e vedere il gioco da prospettive nuove.

Variazioni e Sinonimi

  • Mettersi nei panni degli altri
  • Cambiare prospettiva
  • Guardare con occhi diversi
  • Empatia come allenamento
  • Vedere la partita dal punto di vista altrui

Domande Frequenti (FAQ)

Q: Chi ha scritto questa citazione?

La citazione è attribuita a Marcel Proust, autore di À la recherche du temps perdu.

Q: Cosa significa questa frase per il basket?

Invita a sviluppare la capacità di vedere il gioco attraverso gli occhi dei compagni e degli avversari, migliorando comunicazione, scelte e lettura delle situazioni.

Q: Da quale opera proviene la citazione?

Proviene da À la recherche du temps perdu, l'opera monumentale di Proust pubblicata tra 1913 e 1927; la forma estesa è nel contesto del volume finale.

Q: Come la applico concretamente in allenamento?

Usa video POV, esercizi di rotazione di ruolo, simulazioni di pressione e debriefing collettivi per allenare prospettiva ed empatia.

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Curiosità

Proust scriveva gran parte della Recherche nella sua stanza, spesso disteso a letto, e usava ricordi sensoriali (come la famosa madeleine) per esplorare la memoria. La versione più breve della citazione («Le véritable voyage de découverte ne consiste pas à chercher de nouveaux paysages, mais à avoir de nouveaux yeux») è più famosa, ma il passo esteso enfatizza la pluralità di punti di vista — un concetto particolarmente utile nello sport di squadra.


    La malattia è il dottore a cui si dà più ascolto. Alla gentilezza ed alla saggezza noi facciamo soltanto delle promesse; al dolore, noi obbediamo.

    Se sognare un po’ è pericoloso, il rimedio non è sognare di meno, ma sognare di più, sognare tutto il tempo.

    È sempre in uno stato d'animo non destinato a durare che si prendono risoluzioni definitive.

    Dobbiamo essere grati alle persone che ci rendono felici, sono gli affascinanti giardinieri che fanno fiorire la nostra anima.

    Molto spesso, per riuscire a scoprire che siamo innamorati, forse anche per diventarlo, bisogna che arrivi il giorno della separazione.

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