📖 Biografia e Stile
Publilio Siro, probabilmente nato in Siria e giunto a Roma come schiavo nel I secolo a.C., conquistò la libertà e la fama come attore e autore di mimi. La sua parlantina arguta e la capacità di condensare esperienza e morale in poche parole lo resero celebre in ambienti popolari e colti.
Di lui ci resta soprattutto una raccolta di sententiae — brevi massime morali — che per secoli hanno circolato come saggezza pratica. Pur privo di molte opere complete, l’impatto delle sue frasi sulla cultura latina e sulla tradizione educativa medievale è duraturo.
⏳ Cronologia
💡 Lo sapevi che...
- Molte delle sue massime sono giunte isolate: non si conservano i testi integrali dei mimi, ma solo gli aforismi.
- Le sue frasi furono molto apprezzate nel Medioevo come strumenti di educazione morale e retorica.
📚 Opere Principali
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Ahimè, che tristezzaimparare a servire là dove hai imparato a comandare.
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Chi sa ben servire può aspirare a impossessarsi di parte del potere.
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Tutti obbediscono con animo sereno quando a comandare è una persona che ne è degna.
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La devozione della sposa presto si tramuta nell'odio dell'amante.
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Combattendo senza concerto, soffrono la sconfitta universale.
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Preferirei perdere onestamente che accettare in modo disonesto.
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Il guadagno unito alla cattiva fama è da definirsi una perdita.
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Occorre preparare per tempo la guerra per vincere più velocemente.
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La perfidia per essere ancora peggiore prende le sembianze della bontà.
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È quando il cattivo finge di essere buono che diventa pessimo.
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Per quanto sia sbagliato quanto ti torna comodo lo ritieni giusto.
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L'occasione è difficile che si offra ed è facile che si perda.
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Lo perde e non lo regala se colui a cui vien dato non è riconoscente.
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È doppiamente gradito un favore fatto senza essere stato richiesto.
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La Fortuna è stata trasformata in dea delle lamentele degli uomini.
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Non riesci a capire facilmente un avaro se non lo sei pure tu.
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L'avaro si affligge per una perdita più di quanto non lo faccia il saggio.
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L'insulto non è sopportato né dall'uomoforte né da quello libero.
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Non c'è nulla che si possa fare in fretta e contemporaneamente con prudenza.
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Il pericolo arriva più velocemente quando viene sottovalutato.