L’unica cosa presente nelle profondità del tuo essere è il tuo sé testimone, la tua consapevolezza: essa resta uguale, mentre tutto il resto cambia.
📖 Biografia e Stile
Osho, nato Chandra Mohan Jain nel 1931 in India, fu un carismatico maestro spirituale che rivoluzionò il panorama del pensiero mistico del XX secolo. Professore di filosofia, divenne noto per le sue conferenze libere da dogmi, per l'enfasi sulla meditazione esperienziale e per un linguaggio provocatorio che attrasse seguaci in tutto il mondo.
Negli anni '70 fondò un ashram a Pune e negli anni '80 trasferì una parte dei suoi seguaci negli Stati Uniti per creare Rajneeshpuram, percorso segnato da successi e controversie giudiziarie. Dopo il suo ritorno in India riprese a insegnare fino alla morte nel 1990; la sua eredità resta complessa, fatta di pratiche meditative diffuse e dibattiti sull'autorità spirituale.
⏳ Cronologia
💡 Lo sapevi che...
- Nato Chandra Mohan Jain, adottò il titolo 'Bhagwan' e più tardi il nome 'Osho', che rifletteva un richiamo a figure spirituali orientali e al concetto di 'essere'.
- Sviluppò pratiche come la 'Meditazione Dinamica' per adattare la meditazione alle esigenze della vita moderna, combinando movimento, respiro e silenzio.
- La comunità di Rajneeshpuram fu coinvolta in scandali e procedimenti legali negli USA, eventi che portarono alla deportazione di molti dirigenti e a indagini su reati commessi da alcuni seguaci.
📚 Opere Principali
🔗 Autori Correlati
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Solo una cosa può trasformarti, può operare un mutamento, ed è la consapevolezza.
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Quando la tua mente fluttua, esistono due entità: una sono le nuvole, i pensieri, gli oggetti, le immagini; l’altra è la consapevolezza, la mente stessa. Se presti troppa attenzione alle nuvole, agli oggetti, ai pensieri e alle immagini, hai dimenticato il cielo.
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La consapevolezza è beatitudine, l’inconsapevolezza è infelicità.
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Il problema autentico è risvegliare nell’individuo quel tanto di consapevolezza capace di generare in lui il desiderio di divenire libero, intelligente, autorealizzato e pienamente consapevole.
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Quando dico che la consapevolezza non può essere raggiunta dalla mente, voglio dire che non puoi raggiungerla pensandoci su. Puoi continuare a pensarci all’infinito, ma ti muoverai in un circolo. La devi praticare, la devi “fare”.
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Puoi evolvere in consapevolezza solo se continui a lavorare sulla tua anima testimoniante; se diventi sempre più un testimone distaccato e presente di tutto ciò che fai, di tutto ciò che pensi, di tutto ciò che senti.
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L’amore ti rende consapevole del tuo volto originale.
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In amore non essere un mendicante, sii un imperatore.
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Ascolta il tuo istinto, ascolta io tuo corpo, il tuo cuore, la tua intelligenza. Dipende da te, vai dove ti porta la tua spontaneità e non sbaglierai mai.
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Che tu ti accetti o no, tu sei e rimani tu. Il tuo rifiuto non cambia nulla. Ti rende infelice: tutto qui… Se impari ad accettarti potrai gioire della Vita, altrimenti diventerai serio, teso e infelice. Sta a te scegliere.
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Qualunque sia la sua forma, la sua modalità, qualunque sia il suo aspetto, il suo nome, ogni paura è orientata verso la morte. Se vai in profondità, scoprirai di aver paura della morte.
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La vita è un dono meraviglioso cerca di viverla intensamente senza sciuparne neppure un attimo. Solo allora capirai il gusto di ogni tua azione bella o brutta che sia!
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Nello yoga devi lottare con te stesso per andare oltre.
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Nello yoga, il mondo e moksha, la liberazione – come sei e come puoi essere – sono due cose opposte. Reprimi, lotta, dissolvi ciò che sei in modo da raggiungere ciò che puoi essere.
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Il possesso è una forma di avarizia, e un avaro non può fiorire. Un avaro è sempre in uno stato di costipazione spirituale, è malato. Devi aprirti, condividere. Condividi ciò che hai e crescerà; condividi di più e crescerà. Continua a dare, e riceverai ancora. La sorgente è eterna, non essere avaro. Di qualsiasi cosa si tratti – amore, saggezza… qualsiasi cosa, condividi. Non possessività vuol dire condividere.
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L’uomo è sempre stato infelice perché dimentica quello che ha, e cerca di ottenere ciò che non può realizzare.
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La vita in se stessa è una tela vuota; diventa ciò che tu dipingi su di essa. Puoi dipingere infelicità, puoi dipingere estasi. Questa è la tua gloria.
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L’ego è uno sforzo costante per andare controcorrente.
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Lo yoga è repressione consapevole, il Tantra è indulgenza consapevole.
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Se ti sei visto a fondo, acquisti la capacità di vedere a fondo anche gli altri.
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La morale è come la magia. Parla in continuazione dell’uomo perfetto, ma non sa cosa sia l’uomo reale.
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Osserva le persone caste: la loro mente diventa totalmente sessuale. Fanno sogni sessuali, ingaggiano una battaglia contro il sesso. Hanno sempre qualche fantasia al riguardo, sono ossessionate.
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Se sei confinato in un luogo, sarai infelice, perché tu sei sempre più vasto dello spazio in cui ti limiti.
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L’oscurità è la madre, l’utero: sdraiati e immagina di trovarti dentro l’utero di tua madre. Diventerà qualcosa di reale, di caldo, e prima o poi comincerai a sentire che l’oscurità, l’utero, ti sta avvolgendo da ogni lato. Tu sei in esso.
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La vita è contraddittoria in sé, quindi la verità non può essere non-contraddittoria, solo le bugie possono essere coerenti.
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La mente vuole certezze, ma la vita è incertezza. Per questo la mente è contro l’amore e a favore del matrimonio, perché il matrimonio è una cosa fissa: è una certezza.
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Ricorda non sei solo nella ricerca della verità, anche la verità sta cercando te.
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Un uomo che reprime sarà inevitabilmente infelice, poiché tutto ciò che ha represso si dibatterà, lotterà dentro di lui per riaffiorare, per riconquistare potenza.
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Sono un bambino che raccoglie conchiglie e pietruzze colorate lungo la spiaggia del tempo... sono terribilmente soddisfatto, infinitamente appagato, felice: non so chi sono perché non sono.
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L’amore ti dà intuizioni per scrutare in ciò che accade, ragion per cui nessuno ti può ingannare, sfruttare, opprimere.
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Meditazione vuol dire mettere la mente in disparte, così che non interferisca più con la realtà e tu possa vedere le cose per ciò che sono.
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L'amore è l'arte di stare con gli altri, la meditazione è l'arte di essere in relazione con se stessi, lasciare che l'amore e la meditazione siano le tue due ali.
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Ama, e saprai cos’è la meditazione; medita, e saprai cos’è l’amore.
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Meditazione vuol direessere con se stessi, pienamente felici, contenti di godersi la propria solitudine. Amore vuol direessere con l’altro, contenti di godersi lo stare insieme.
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L’amore si addice a coloro la cui energia è per sua natura estroversa; la meditazione si addice a coloro la cui energia è naturalmente introversa.
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Il criterio dell’amore è: non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te, fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te.
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L’uomo di carattere ha idee fisse su cosa sia giusto e cosa sia sbagliato: la sua fissazione è il problema.
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Se a una persona ripeti in continuazione una cosa, la persona diventerà quella cosa – si diventa quello che si crede di essere.
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Quando sei nato eri esistenza allo stato puro; se quando morirai sarai un dottore, un ingegnere o un professore, vuol dire che nella vita sei stato un perdente.