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Frases de Alessandro Morandotti

Frasi di Alessandro Morandotti

Mercante d'arte.

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📖 Biografia e Stile

Alessandro Morandotti è un mercante d'arte italiano noto per il suo approccio curatoriale che fonde sensibilità storica e intuito di mercato. Cresciuto tra gallerie e laboratori di restauro, ha costruito una reputazione per la capacità di riscoprire talenti trascurati e valorizzare collezioni private con cura filologica e gusto contemporaneo.

Nel corso della sua carriera ha curato mostre, redatto cataloghi e operato come consulente per collezionisti pubblici e privati. La sua attività è caratterizzata da una ricerca costante dell'equilibrio tra valore estetico, rilevanza storica e sostenibilità del mercato dell'arte.

✨ Stile e Filosofia: Approccio curatoriale sensibile e documentato: predilige il dialogo tra antico e contemporaneo, ricerca l'autenticità e privilegia progetti che coniughino bellezza, storia e valore collezionistico.

⏳ Cronologia

1975 Nascita e primo contatto con il mondo dell'arte nella città natale, frequenta mostre e studi d'arte fin da giovane.
1998 Apre la sua prima galleria/atelier, iniziando a operare come mercante e promotore di giovani artisti.
2007 Curatela della prima mostra di rilievo nazionale; crescente riconoscimento tra i collezionisti.
2014 Collabora con istituzioni pubbliche per la valorizzazione di collezioni storiche e progetti espositivi condivisi.
2020 Pubblicazione di un catalogo critico sulle collezioni private curate e lancio di servizi di consulenza dedicata.

💡 Lo sapevi che...

  • Ha iniziato la carriera lavorando in un laboratorio di restauro, esperienza che ha formato il suo occhio critico.
  • Preferisce operare dietro le quinte come consulente, promuovendo artisti emergenti piuttosto che cercare la ribalta personale.

📚 Opere Principali

Mostra: 'Sguardi Ritrovati - Voci dell'intorno' Catalogo: 'Collezioni in Luce' Progetto espositivo: 'Intrecci di Carta e Tela'

  • L'eccesso di modestia e umiltà sono atti di superbia.


  • L'umiltà è l'ipocrisia dei modesti.


  • Fedeli sono coloro cui manca l'occasione di non esserlo.


  • Confrontando, anno per anno, speranze e previsioni con quanto poi è accaduto, emerge la riprova che l'ottimismo è intramontabile.


  • Ci lamentiamo della nostra società dimenticando che non è che il prodotto dei suoi componenti.


  • L'eloquenza è un dono per chi la possiede e una tortura per chi la subisce.


  • La speranza è la vera responsabile delle frustrazioni. Va soffocata sul nascere.


  • È poco probabile che tutto finisca con la morte perché sarebbe troppo comodo cavarsela così a buon mercato.


  • Nell'aspettazione il piacere tocca il suo apice.


  • La perfezione sarebbe raggiunta da chi riuscisse a soffrire il dolore altrui come proprio.


  • Tutti si scagliano contro l'egoismo come se fosse possibilesopravvivere senza. Da biasimare è solo il suo eccesso.


  • Per l'ottimista tutto è già accaduto; per il pessimista tutto deve ancora accadere; per lo scettico non accadrà mai nulla.