Silenzi: assenza o complicità nello sport
Certi silenzi sono sinonimi di assenza, altri sono ricchi di complicità.
💡 Riflessione AI
Il silenzio non è mai neutro: può segnare una distanza che svuota oppure un'intesa che unisce. Nel contesto sportivo, quei silenzi parlano di momenti decisivi, falli mancati, e sguardi che sostengono la squadra.
Significato Profondo
Applicata allo sport (e al basket in particolare), la citazione aiuta a leggere i momenti a bordo campo: il silenzio dopo un tiro sbagliato può indicare senso di perdita o isolamento, mentre lo stesso silenzio, carico di sguardi e gesti minimali, può testimoniare una complicità che sostiene il gioco collettivo. Terminologia come "tiri" o metafore dure come "morto/ucciso" vanno interpretate simbolicamente: parlano di azioni decisive, opportunità mancate o di un arresto del flusso di gioco, non di violenza reale.
"Possibile versione in francese (variante non confermata): "Certains silences sont synonymes d'absence, d'autres sont pleins de complicité.""
Origine e Contesto
Fonte: Attribuita a Marc Levy; la fonte primaria (capitolo o libro specifico) non è universalmente confermata e la frase circola soprattutto in raccolte di citazioni e condivisioni editoriali.
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ Dopo un tiro sbagliato, il capitano non rimprovera ma offre uno sguardo silenzioso: quel silenzio è complicità che ricostruisce fiducia.
- ✓ Nel timeout, il silenzio della squadra prima della rimessa indica concentrazione condivisa, non assenza di dialogo.
- ✓ Un coach che lascia parlare il campo con poche parole mostra complicità tattica: il silenzio diventa strumento di leadership.
Variazioni e Sinonimi
- • Il silenzio può significare distanza o intesa.
- • Alcuni silenzi parlano di assenza, altri sussurrano accordo.
- • Il silenzio è vuoto oppure carico di complicità.
Domande Frequenti (FAQ)
Nel contesto sportivo indica o una distanza emotiva (assenza) o una intesa non verbale tra compagni (complicità), a seconda del contesto e dei gesti che lo accompagnano.
La frase è comunemente attribuita a Marc Levy, ma la fonte primaria non è sempre confermata; è comunque coerente con i temi emozionali presenti nelle sue opere.
Allenare la comunicazione non verbale, creare rituali condivisi e allenare la resilienza ai momenti di silenzio aiuta a trasformare assenze in complicità funzionale.
No: parole come 'ucciso' o immagini forti vanno lette in senso metaforico, come descrizioni di fasi in cui il gioco si blocca o un'opportunità viene sprecata.
Frasi sulla paura
Frasi sui crimini
Frasi sull’Allegria
Frasi sulla coerenza
Frasi sul Mare