Quando un difetto oscura cento virtù
Abbiate pure cento belle qualità, la gente vi guarderà sempre dal lato più brutto.
💡 Riflessione AI
Anche nello sport e nella vita, un singolo errore finisce per oscurare una lunga serie di meriti; è la legge del palcoscenico umano dove il pubblico cerca la macchia. In campo da basket come nella quotidianità, questa frase invita a riconoscere il peso del giudizio e a coltivare resilienza contro il pregiudizio.
Frasi di Molière
Significato Profondo
Dal punto di vista educativo, la citazione richiama allenatori, compagni e spettatori a considerare il quadro completo: valorizzare la costanza, il lavoro di squadra e la crescita individuale anziché cristallizzare un giudizio su un singolo episodio. È anche un invito agli atleti a costruire resilienza mentale per non farsi definire da un singolo momento.
"Versione francese comunemente riportata (non attestata in forma canonica): «Qu'on ait cent belles qualités, on ne voit toujours que le côté le plus laid.»"
Origine e Contesto
Fonte: Attribuita a Molière: la formulazione esatta non è rintracciata con certezza in un'opera canonica; la frase circola come aforisma collegato al suo pensiero satirico.
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ In una partita: un playmaker con stagione eccellente sbaglia il tiro della vittoria; i social ricordano solo quel tiro e trascurano gli assist e le difese decisive.
- ✓ In allenamento: un giovane atleta compie un errore tecnico in gara e il coach lo usa come spunto per migliorare, senza permettere che l'errore lo definisca.
- ✓ Nella vita professionale: un lavoratore con molti successi viene criticato pubblicamente per un singolo errore; la squadra e il management lavorano per ricostruire fiducia invece di stigmatizzare.
Variazioni e Sinonimi
- • Basta un difetto per far dimenticare tutte le virtù.
- • Un singolo errore cancella mille pregi.
- • La gente nota prima il difetto che il merito.
- • Si ricorda più il fallo che il canestro.
Domande Frequenti (FAQ)
È attribuita a Molière, ma la formulazione precisa non è confermata in un testo canonico; si tratta di un aforisma popolare collegato al suo stile satirico.
Nel basket il pubblico e i media possono fissarsi su un errore cruciale (un tiro sbagliato), dimenticando contributi costanti: l'allenamento mentale e la cultura del feedback aiutano a riequilibrare il giudizio.
Promuovere la valutazione complessiva delle prestazioni, praticare il rinforzo positivo, allenare la resilienza e usare errori come opportunità didattiche, non come stigma.
No: descrive un fenomeno osservabile, ma non lo legittima; riconoscerlo serve a correggerlo e a favorire giudizi più equi e costruttivi.
Non è solo per quello che facciamo che siamo ritenuti responsabili, ma anche per quello che non facciamo.