Invidia e gioia per il danno altrui
Provare invidia è umano, assaporare la gioia per il danno altrui é diabolico.
💡 Riflessione AI
L'invidia nasce dall'umano desiderio di ciò che altri possiedono; assaporare la gioia per il danno altrui trasforma la competizione in crudeltà. Nello sport e nella vita è la linea che separa la motivazione sana dalla perdita di umanità.
Frasi di Arthur Schopenhauer
Significato Profondo
Nel contesto della vita quotidiana e del basket, la citazione invita a riconoscere l'emozione senza farsi guidare da essa; l'invidia può diventare leva per migliorarsi, mentre la soddisfazione per il danno altrui mina relazioni, spirito di squadra e la dignità personale.
"Parafrasi comunemente attribuita (in tedesco moderno): «Neid ist menschlich; Freude am Schaden anderer ist teuflisch.» (formulazione moderna riassuntiva delle idee di Schopenhauer)"
Origine e Contesto
Fonte: La formulazione esatta è spesso attribuita a Schopenhauer ma non è chiaramente rintracciabile in un passo testuale unico: si tratta probabilmente di una parafrasi moderna che riassume la sua critica alla malizia e il suo richiamo alla compassione (cfr. gli scritti etici come 'Über die Grundlage der Moral').
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ Basket: un giocatore prova invidia per il talento di un avversario, lo usa come stimolo per allenarsi; celebrare invece un infortunio dell'avversario è moralmente scorretto.
- ✓ Allenatore: motivare la squadra ad apprendere dagli errori degli avversari senza esultare per la loro sconfitta, trasformando l'invidia in strategia di miglioramento.
- ✓ Tifoseria/social: evitare di condividere meme o messaggi che prendono piacere nel danno fisico o sociale di un avversario; promuovere invece rispetto e sportività.
Variazioni e Sinonimi
- • Provare invidia è umano; gioire del male altrui è spregevole.
- • L'invidia può essere naturale, la schadenfreude è inumana.
- • Desiderare ciò che altri hanno è umano; esultare per il loro dolore è riprovevole.
- • È naturale desiderare, è disumano festeggiare il danno degli altri.
Domande Frequenti (FAQ)
La frase circola come parafrasi delle sue idee; l'attribuzione è credibile nello spirito ma la formulazione esatta non è facilmente rintracciabile in un singolo testo.
Significa distinguere tra competizione sana e la maligna gioia per il danno altrui: il primo migliora, la seconda distrugge il rispetto e lo spirito di squadra.
Riconoscere l'emozione, analizzarne la causa, trasformarla in obiettivi di allenamento e crescita personale invece che in rancore.
Esultare per una vittoria sportiva è normale; gioire per un danno o una sofferenza altrui non è etico e danneggia le relazioni e la reputazione.
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