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Invidia e gioia per il danno altrui

Provare invidia è umano, assaporare la gioia per ...

Provare invidia è umano, assaporare la gioia per il danno altrui é diabolico.

💡 Riflessione AI

L'invidia nasce dall'umano desiderio di ciò che altri possiedono; assaporare la gioia per il danno altrui trasforma la competizione in crudeltà. Nello sport e nella vita è la linea che separa la motivazione sana dalla perdita di umanità.


Frasi di Arthur Schopenhauer


Significato Profondo

La frase distingue due reazioni emotive: l'invidia come sentimento umano e comprensibile, e la gioia per il male altrui (schadenfreude) come un atteggiamento eticamente riprovevole. In ambito sportivo questo si traduce nella differenza tra desiderare di superare un avversario per meriti propri e gioire per una sua sconfitta o infortunio, che oltrepassa la sana competitività.

Nel contesto della vita quotidiana e del basket, la citazione invita a riconoscere l'emozione senza farsi guidare da essa; l'invidia può diventare leva per migliorarsi, mentre la soddisfazione per il danno altrui mina relazioni, spirito di squadra e la dignità personale.
Versione Originale

"Parafrasi comunemente attribuita (in tedesco moderno): «Neid ist menschlich; Freude am Schaden anderer ist teuflisch.» (formulazione moderna riassuntiva delle idee di Schopenhauer)"

Origine e Contesto

Arthur Schopenhauer (1788–1860), filosofo tedesco del XIX secolo, sviluppò una filosofia pessimistica centrata sulla volontà come nucleo dell'esistenza e mise in rilievo il ruolo della compassione come fondamento etico. Gran parte delle sue idee sono esposte in 'Die Welt als Wille und Vorstellung' (1818) e in saggi successivi; molte frasi a lui attribuite circolano in forma parafrasata poiché la sua prosa è stata spesso condensata in aforismi.

Fonte: La formulazione esatta è spesso attribuita a Schopenhauer ma non è chiaramente rintracciabile in un passo testuale unico: si tratta probabilmente di una parafrasi moderna che riassume la sua critica alla malizia e il suo richiamo alla compassione (cfr. gli scritti etici come 'Über die Grundlage der Moral').

Impatto e Attualità

La frase resta attuale per il modo in cui descrive dinamiche umane amplificate dai social e dall'agonismo mediatico: tifosi e atleti possono esultare per la caduta dell'avversario in maniera virale, svuotando lo sport del suo valore educativo. Rileva inoltre temi importanti per la salute mentale e la costruzione di squadre resilienti e rispettose.

Esempi di Utilizzo

  • Basket: un giocatore prova invidia per il talento di un avversario, lo usa come stimolo per allenarsi; celebrare invece un infortunio dell'avversario è moralmente scorretto.
  • Allenatore: motivare la squadra ad apprendere dagli errori degli avversari senza esultare per la loro sconfitta, trasformando l'invidia in strategia di miglioramento.
  • Tifoseria/social: evitare di condividere meme o messaggi che prendono piacere nel danno fisico o sociale di un avversario; promuovere invece rispetto e sportività.

Variazioni e Sinonimi

  • Provare invidia è umano; gioire del male altrui è spregevole.
  • L'invidia può essere naturale, la schadenfreude è inumana.
  • Desiderare ciò che altri hanno è umano; esultare per il loro dolore è riprovevole.
  • È naturale desiderare, è disumano festeggiare il danno degli altri.

Domande Frequenti (FAQ)

Q: Questa frase è davvero di Schopenhauer?

La frase circola come parafrasi delle sue idee; l'attribuzione è credibile nello spirito ma la formulazione esatta non è facilmente rintracciabile in un singolo testo.

Q: Cosa significa nel contesto dello sport?

Significa distinguere tra competizione sana e la maligna gioia per il danno altrui: il primo migliora, la seconda distrugge il rispetto e lo spirito di squadra.

Q: Come gestire l'invidia in modo costruttivo?

Riconoscere l'emozione, analizzarne la causa, trasformarla in obiettivi di allenamento e crescita personale invece che in rancore.

Q: È mai accettabile esultare per la sconfitta di un avversario?

Esultare per una vittoria sportiva è normale; gioire per un danno o una sofferenza altrui non è etico e danneggia le relazioni e la reputazione.

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Curiosità

Schopenhauer grandemente influenzò pensatori come Nietzsche e Freud; benché noto per il suo pessimismo, sostenne che la compassione è la base della moralità. Molte frasi brevi attribuite a lui sono spesso riassunti moderni delle sue argomentazioni più ampie piuttosto che citazioni testuali identiche.


    La morte somiglia al tramonto del sole, il quale solo in apparenza viene inghiottito dalla notte, mentre in realtà, esso ch’è sorgente unica d’ogni luce, senza interruzione arde, a nuovi mondi reca nuovi giorni, in ogni attimo si leva e in ogni attimo tramonta.

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    Essere consapevoli di ciò che si prova dentro di sé, senza sentirsi sbagliati, è il passo fondamentale per essere padroni di se stessi.

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