Cura e prossimità nello sport e nella vita
Il rispetto per il valore della vita, e, ancora di più, l’amore per essa, trova un’attuazione insostituibile nel farsi prossimo, avvicinarsi, prendersi cura di chi soffre nel corpo e nello spirito.
💡 Riflessione AI
La citazione invita a trasformare il rispetto per la vita in un impegno concreto: avvicinarsi e prendersi cura di chi soffre, dentro e fuori dal campo. Nel contesto del basket e della vita, significa che la vera vittoria è quella della prossimità, dell’empatia e della cura reciproca.
Frasi di Papa Francesco
Significato Profondo
Nel contesto del basket e della vita quotidiana, le immagini sportive (ad esempio "tiri" o espressioni metaforiche come "essere colpiti") devono essere lette come metafore della competizione e delle difficoltà: prendersi cura significa assistere un atleta dopo un infortunio, ascoltare chi soffre per stress o ansia da prestazione, e costruire relazioni che prevengano l’esclusione e promuovano la dignità umana.
"Il rispetto per il valore della vita, e, ancora di più, l’amore per essa, trova un’attuazione insostituibile nel farsi prossimo, avvicinarsi, prendersi cura di chi soffre nel corpo e nello spirito."
Origine e Contesto
Fonte: Attribuita a Papa Francesco in discorsi e omelie pastorali: la formulazione è presente in interventi pubblici in cui il Pontefice parla di dignità, cura e prossimità; non è collegata con certezza a un'opera stampata unica ma riflette un tema ricorrente nei suoi discorsi e messaggi pubblici.
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ Un allenatore ferma un allenamento per ascoltare e sostenere un giocatore in difficoltà psicologica, organizzando supporto professionale e adattamenti temporanei del carico di lavoro.
- ✓ Compagni di squadra si mobilitano per coprire le spese mediche di un atleta infortunato e mantengono contatti regolari per evitare isolamento e scoraggiamento.
- ✓ Un club organizza workshop su salute mentale e first aid sportivo, promuovendo una cultura che mette la persona prima del risultato.
Variazioni e Sinonimi
- • Farsi vicino a chi soffre come forma concreta di rispetto per la vita
- • Mettere la cura del prossimo al centro dell’agire umano
- • Solidarietà attiva: avvicinarsi e prendersi cura di chi è ferito
- • La prossimità come attuazione dell’amore per la vita
Domande Frequenti (FAQ)
La formulazione è tratta da discorsi e omelie del Pontefice e rappresenta un tema ricorrente nei suoi interventi; non è facilmente rintracciabile in un'unica opera stampata con attribuzione certa.
'Farsi prossimo' significa intervenire attivamente per sostenere compagni e avversari in difficoltà: cura medica, sostegno emotivo, prevenzione dell’esclusione e promozione del rispetto reciproco.
Promuovendo una cultura del team che valorizzi la salute fisica e mentale, adottando protocolli di sicurezza, ascoltando i giocatori e organizzando supporti concreti in caso di infortuni o crisi personali.
No. La frase invita alla cura e alla prossimità: ogni metafora sportiva come 'tiri' o 'colpi' va intesa in senso non violento e simbolico, come sfide o difficoltà da affrontare insieme.
Una persona che lavora dovrebbe avere anche il tempo per ritemprarsi, stare con la famiglia, divertirsi, leggere, ascoltare musica, praticare uno sport. Quando un’attività non lascia spazio a uno svago salutare, a un riposo riparatore, allora diventa una schiavitù.
La famiglia non è la somma delle persone che la costituiscono, ma una “comunità di persone”. E una comunità è di più che la somma delle persone. È il luogo dove si impara ad amare, il centro naturale della vita umana. È fatta di volti, di persone che amano, dialogano, si sacrificano per gli altri e difendono la vita, soprattutto quella più fragile, più debole.
Con il Battesimo, veniamo immersi in quella sorgente inesauribile di vita che è la morte di Gesù, il più grande atto d’amore di tutta la storia; e grazie a questo amore possiamo vivere una vita nuova, non più in balìa del male, del peccato e della morte, ma nella comunione con Dio e con i fratelli.