Non perdere il tiro per i dubbi
I nostri dubbi sono traditori, e ci fanno perdere il bene che potremmo ottenere perché abbiamo paura di tentare.
💡 Riflessione AI
I dubbi agiscono come avversari invisibili: bloccano l'azione e trasformano opportunità in rimpianti. Nel gioco e nella vita, vincere significa spesso tentare nonostante la paura.
Frasi di William Shakespeare
Significato Profondo
Applicando la metafora al basket e alla vita quotidiana, il messaggio è pratico ed esortativo: preparazione e pratica riducono l'incertezza, ma è la volontà di tentare che decide l'esito. Temi come la paura del fallimento, il perfezionismo e la pressione sociale vengono così ricondotti a una dinamica semplice: chi non tenta, non ha possibilità di vincere.
"Our doubts are traitors, And make us lose the good we oft might win, By fearing to attempt."
Origine e Contesto
Fonte: Measure for Measure (Atto I, Scena 4)
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ In una situazione di basket, un giocatore che esita al tiro per paura di sbagliare perde l'opportunità di segnare e di cambiare il ritmo della partita.
- ✓ Durante gli allenamenti, un coach ricorda ai giocatori che provare nuovi tiri e schemi, anche se rischioso, è l'unico modo per crescere e vincere.
- ✓ Nella vita quotidiana, chi esita a candidarsi per una borsa di studio o una selezione perde la possibilità stessa di essere considerato; tentare è il primo passo verso il successo.
Variazioni e Sinonimi
- • Chi non risica non rosica.
- • Esitare è perdere l'occasione.
- • Chi non osa, nulla ottiene.
- • He who hesitates is lost.
- • La paura paralizza l'azione.
- • Meglio un tentativo fallito che il rimpianto eterno.
Domande Frequenti (FAQ)
William Shakespeare, nella commedia 'Measure for Measure' (Atto I, Scena 4).
Significa che l'esitazione porta a tiri sbagliati, decisioni lente e opportunità mancate; la fiducia e la pratica aiutano a ridurre i dubbi.
Un allenatore può usarla per motivare i giocatori a prendere responsabilità, a provare soluzioni offensive e a praticare con ritmo per ridurre l'ansia da prestazione.
No: nel nostro contesto è metaforica e sportiva, parla di rischio, azione e opportunità, non di violenza.
Un amico è colui che ti conosce per ciò che sei, che capisce dove sei stato, che accetta quello che sei diventato, e che tuttavia, gentilmente ti permette di crescere.