Frasi sulla censura

La soluzione quando non ti piace il discorso di qualcuno non è mettere a tacere quella persona o quella società.

Il bello della censura è che uno può non pubblicare nulla senza per questo esseresospettato di non avere talento, anzi.

Il produttore, il regista e lo scrittore si ammanettano come una combriccola di illusionisti reumatici e rischiano un'ernia mentale nell'aggirare la censura.

Molti di loro sono stati seppelliti per i troppi comunicati stampa piuttosto che per essere rimasti fedeli ai propri ideali.

È prerogativa dei sistemi statici e chiusi guardare con diffidenza ciò che non può essere controllato, vale a dire la forzadinamica delle idee e bruciarne i testimoni: i libri.

Le regole della giustizia possono affermarsi e superare le barriere censorie solo travestendosi da errori.

La libertà di stampa è buona solo per se stessi. Vale solo se conviene. Se non conviene, viva il bavaglio: da mettere sulla bocca degli altri.

La televisione è un problema. Lì sta rientrando dalla finestra la censura spietata di mercato nel cinema e contro la quale ci siamo battuti moltissimo.

Dove l’apparato repressivo viene meno di fronte ai valori dei mass media e della droga, trionfa la paccottiglia.

Non sono nessuno per giudicare, so soltanto che ho un'antipatia innata verso i censori, i probiviri... ma soprattutto sono i redentori coloro che mi disturbano di più.

Di tutti i dispetti, il maggiore credo che sia quello di un uomo il quale sappia fare squisitamente l'arte sua e venga censurato e caratato da coloro che non la sanno né punto né poco.

Le teste, perché non parlino a vanvera, bisogna tagliarle. Dopo, mettono giudizio e si può persino starle a sentire.