<br>Oggi il mito del consumo illimitato sostituisce la fede nella vita eterna.<br>L’accumulo dei beni materiali non è il fine ultimo della vita.<br>La Grande Crisi può essere l’occasione per cogliere la palla al balzo e rivedere il nostro stile di vita passando dal “consumo meno” al più gratificante “consumo meglio”.<br>Il funerale di Kennedy rivelò il potere della tv di coinvolgere un’intera popolazione in un processo rituale. In confronto i giornali, i cinema e persino la radio sono soltanto congegni per produrre beni di consumo.<br>La società dei consumi ci ha detto che la felicità consiste nell’avere le cose, e non è riuscita a insegnarci la felicità di non avere le cose.<br>Perché dovrei appoggiare un sistema che vive di speculazioni, un capitalismo che non riesce a dare case a tutti ma anzi le toglie?<br>Consumiamo ogni giorno senza pensare, senza accorgerci che il consumo sta consumando noi e la sostanza del nostro desiderio. E’ una guerra silenziosa e la stiamo perdendo<br>Una religione che non ha attraversato la modernità. E il cui richiamo al trascendente è un lamento contro il potere del consumo che ormai domina nel mondo occidentale.<br>Il capitalismo è come un pesce morto al chiaro di luna: luccica ma puzza.<br>Per molti, che hanno imparato un poco come i pappagalli lo teorie socialiste, il «capitalismo» spiega tutto ed è cagione di ogni male che si osserva nell’umano consorzio.<br>Scegliete il vostro motivo ‐ che sia l’ambiente, la salute, la sensibilità verso chi soffre la fame o verso gli animali macellati ‐ ma limitate il consumo di carne: il vegetarianesimo è il futuro dell’alimentazione.<br>Il vizio tipico del capitalismo è l’ineguale distribuzione della ricchezza. La virtù intrinseca del socialismo è l’equa ripartizione della miseria.<br>Il socialismo, al nostro tempo, non è una conquista dei socialisti; il socialismo moderno è il figlio degenere del capitalismo. E così sarà negli anni a venire.<br>L’atteggiamento implicito nel consumismo è quello dell’inghiottimento del mondo intero.<br>Gli idoli dell’uomo moderno avido, alienato sono la produzione, il consumo, la tecnologia, lo sfruttamento della natura. <br>Oggi il consumatore è la vittima del produttore, che gli rovescia addosso una massa di prodotti ai quali deve trovar posto nella sua anima.<br>Ognuno oggi può fare l’editing della propria vita e consegnarla al pubblico consumo, crearsi un’identità di finzione. È uno stadio dell’evoluzione in cui chi nasce ora conoscerà solo vestiti e facce di chi è stato instagrammato.<br>Dissuadere dal consumo di alcool e di tabacco è di sinistra.<br>Poi accende la televisione e si mette a guardare una soap opera, avete presente, no? Gente vera che interpreta gente finta e con problemi inventati, a uso e consumo di gente vera che le guarda per dimenticare problemi veri.<br>Noi non siamo definitivi rispetto agli oggetti che scegliamo di consumare ma sono loro in effetti a definire il nostro essere soggetti. Chi non consuma gli oggetti prescritti rischia in ogni momento di essere estromesso dalla società.<br>I consumatori moderni possono etichettare sé stessi con questa formula: io sono = ciò che ho e ciò che consumo.<br>Il capitalismo odierno, giunto all’egemonia nella vita economica, si crea e educa, per via della selezione economica, i soggetti economici, imprenditori ed operai, di cui abbisogna.<br>La pubblicità ha spinto questa gente ad affannarsi per automobili e vestiti di cui non hanno bisogno. Intere generazioni hanno svolto lavori che detestavano solo per comperare cose di cui non hanno veramente bisogno.<br>Io sono una repubblicana conservatrice, una convinta sostenitrice del capitalismo del libero mercato.<br>Una società dei consumatori non può che essere una società dell’eccesso, del superfluo e dello scarto abbondante.<br>Nei Paesi ricchi il consumo consiste in persone che spendono soldi che non hanno, per comprare beni che non vogliono, per impressionare persone che non amano.<br>Il capitalismo non può essere democratico.<br>Mia madre m’insegnò l’anticonsumismo più intransigente: invece del «Nulla si crea e nulla si distrugge», lei praticava il «Nulla si compra e nulla si butta via».<br>Noi non viviamo la vita. Noi la consumiamo.<br>La prossima volta che ti viene voglia di lamentarti per qualcosa, ricordati che il tuo bidone dell’immondizia probabilmente è nutrito meglio del trenta per cento della popolazione mondiale.