La religione è un’illusione, corrisponde, secondo un’impostazione classicamente illuministica, al trattenersi dell’umanità in una condizione di minorità: in una condizione infantile di un umano che continua a delegare ad altri – alla figura paterna (ma anche materna) del Dio – il possibile soddisfacimento dei propri bisogni, anziché approdare alla maturità adulta dell’autonomia umana, ovvero la gestione, responsabile in prima persona, dei propri bisogni.
📖 Biografia e Stile
Sigmund Freud (1856–1939) è stato un neurologo, psicoanalista e pensatore austriaco che ha rivoluzionato la comprensione della mente umana. Nato a Freiberg, sviluppò una teoria originale dell'inconscio, attribuendo grande importanza ai sogni, alla sessualità infantile e ai conflitti inconsci come motori del comportamento umano.
Medico di formazione, fondò la psicoanalisi e promosse un metodo clinico basato sull'interpretazione e sull'analisi del transfert. Costruì una scuola di seguaci e dibattiti, vivendo tra riconoscimenti e controversie; costretto dall'Anschluss a lasciare Vienna, si rifugiò a Londra dove morì nel 1939. La sua eredità resta fondamentale e controversa nella cultura moderna.
⏳ Cronologia
💡 Lo sapevi che...
- Fu candidato numerose volte al premio Nobel ma non vinse mai.
- All'inizio della sua carriera promosse e sperimentò l'uso della cocaina come analgesico e stimolante.
- Collezionista appassionato di antichità: la sua raccolta di reperti è nota e influenzò anche l'immaginario delle sue teorie.
📚 Opere Principali
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La civiltà iniziò la prima volta che una persona arrabbiata lanciò una parola anziché una pietra.
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La civiltà domina dunque il pericoloso desiderio di aggressione dell’individuo, infiacchendolo, disarmandolo e facendolo sorvegliare da una istanza nel suo interno, come da una guarnigione nella città conquistata.
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Di fronte agli assalti ci si può difendere, di fronte alla lode si è indifesi.
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I sogni sono spesso più profondi quando sembrano più pazzi.
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Il pazzo è un sognatore sveglio.
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Possiamo senz’altro definire l’educazione un’esortazione a superare il principio del piacere e a sostituirlo con quello della realtà.
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I mestieri più difficili in assoluto sono nell’ordine il genitore, l’insegnante e lo psicologo.
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Si dice che i genitori rimangono giovani nei figli, ed è questo uno dei più preziosi vantaggi psicologici ch’essi ricavano da loro.
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Un uomo come me non può vivere senza una mania, una passione divorante o, per dirla con Schiller, senza un tiranno. Io ho trovato il mio tiranno e, per servirlo, non conosco limiti. È la psicologia.
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Siamo minacciati dalla sofferenza da tre versanti: dal nostro corpo, condannato al declino e al disfacimento e che non può funzionare senza il dolore e l’ansia come segnali di pericolo; dal mondo esterno, che può scagliarsi contro di noi con la sua terribile e formidabile forza distruttiva; infine, dalle nostre relazioni con gli altri.
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Le emozioni inespresse non moriranno mai. Sono sepolte vive e usciranno più avanti in un modo peggiore.
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I paranoici attribuiscono un’importanza enorme ai particolari più insignificanti del comportamento altrui, quelli che generalmente sfuggono alle persone normali.
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Nell’impossibilità di poterci veder chiaro, almeno vediamo chiaramente le oscurità.
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La mente è come un iceberg, galleggia sull’acqua con un settimo della sua mole.
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La credulità dell'amore è la fonte più fondamentale dell'autorità.
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Una delle fonti dalle quali i sogni traggono il loro materiale per la riproduzione, materiale che in parte non è né ricordato né usato nell’attività mentale della vita da svegli, è l’esperienza infantile.
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La dimenticanza infantile ci fornisce la chiave per la comprensione delle amnesie che, secondo le nostre conoscenze più recenti, sono alla base della formazione di tutti i sintomi nevrotici.
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La ragione per cui la ricchezza non porta la felicità sta nel fatto che il denaro non è un concetto infantile.
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Il bisogno dell'uomo di ricavare piacere dai suoi processi mentali ricrea sempre nuovi motti che poggiano sui nuovi interessi del giorno.
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Ogni motto richiede un proprio pubblico, e ridere degli stessi motti è prova di una vasta concordanza psichica.
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Le incoerenze, le stravaganze e le follie degli uomini potrebbero essere viste in una luce analoga alle loro perversioni, accettando le quali gli uomini riescono a evitare le rimozioni.
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Homo homini lupus: chi ha coraggio di contestare quest'affermazione dopo tutte le esperienze della vita e della storia?
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L'umorismo è il più eminente meccanismo di difesa.
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La battuta di spirito è in un certo senso il contributo pagato dalla comicità alla sfera dell'inconscio.
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Non tutti i risparmi di espressione, non tutte le abbreviazioni, sono per questo stesso motivo anche motti di spirito.
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L'effetto di un motto di spirito nasce dalla confusione seguita dall'illuminazione.
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L'umorismo non è rassegnato ma ribelle, rappresenta il trionfo non solo dell'Io, ma anche del principio del piacere, che qui sa affermarsi contro le avversità delle circostanze reali.
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L'organismo vivente si oppone con estrema energia a eventi (pericoli) che potrebbero aiutarlo a raggiungere più in fretta lo scopo della sua vita.
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Una causa molto potente dei perturbamenti consiste nel desiderio di evitare un ricordo che potrebbe provocare sentimenti spiacevoli o dolorosi.
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L'effetto di un motto di spirito nasce dalla confusione seguita dall'illuminazione.
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La civiltà deve fare di tutto per porre limiti alle pulsioni aggressive dell'uomo, per rintuzzarne la vivacità mediante formazioni psichiche reattive.
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È rimarchevole il fatto che l'uomo, quanto più limita la propria aggressività verso l'esterno, tanto più diventa rigoroso, ossia aggressivo, nel proprio ideale dell'Io.
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La credulità dell'amore è la fonte più fondamentale dell'autorità.
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L'analisi della melanconia ci insegna che l'Io può uccidersi solo quando, grazie al ritorno dell'investimento oggettuale, riesce a trattare sé stesso come un oggetto.
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Se al momento non possiamo vedere al di là dell’elemento mentale, non è una buona ragione per negare la sua esistenza.
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C’è almeno un punto in ogni sogno, dove non si può toccare il fondo: un ombelico, in un certo senso, che è il suo punto di contatto con l’ignoto.
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La folla è un gregge docile incapace di vivere senza un padrone. È talmente desiderosa di obbedire che si sottomette istintivamente a colui che le si pone a capo.
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La massa è un gregge docile che non può vivere senza un padrone. È talmente assetata di obbedienza da sottomettersi istintivamente a chiunque se ne proclami padrone.
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Sotto l’effetto dell’alcol l’adulto ritorna un bambino, che prova il piacere di pensare liberamente come vuole senza dover fareattenzione alla costrizione della logica.