Sono così vicino a te che ho freddo vicino agli altri.
📖 Biografia e Stile
Paul Éluard, nato Eugène Émile Paul Grindel nel 1895 a Saint-Denis, fu una voce centrale del surrealismo francese. Dopo l'esperienza della Prima Guerra Mondiale la sua poesia si fece intensa e umana: mise in relazione immaginazione e realtà per esplorare l'amore, la libertà e il desiderio. Collaborò con André Breton e con artisti d'avanguardia, diventando figura di riferimento per la poesia moderna.
Durante la Seconda Guerra Mondiale Éluard contribuì alla Resistenza culturale: il suo celebre poema "Liberté" divenne simbolo di opposizione al nazismo e fu diffuso clandestinamente. Le sue opere, segnate da una lingua immediata e immagini sorprendenti, continuarono a influenzare poeti e artisti fino alla sua morte nel 1952, lasciando un'eredità di passione civile e invenzione lirica.
⏳ Cronologia
💡 Lo sapevi che...
- Il suo vero nome era Eugène Grindel; adottò lo pseudonimo Paul Éluard all'inizio della carriera poetica.
- Il poema "Liberté" fu diffuso clandestinamente durante l'occupazione e divenne simbolo della Resistenza; copie furono anche lanciate per via aerea sopra la Francia occupata.
- Fu amico e collaboratore di molti artisti d'avanguardia: fotografie, dipinti e traduzioni portarono la sua voce oltre la poesia.
📚 Opere Principali
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È a partire da te che ho detto sì al mondo.
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Sono nato per conoscerti. Per darti un nome. Libertà.
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Sento vibrare la tua voce in tutti i suoni del mondo.
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Ed è negli occhi del bambino, nei suoi occhi scuri e profondi, come notti in bianco, che nasce la luce.
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Le lacrime sono i petali del cuore.
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E ti amo troppo, lo dico con ardore, con fede, di sogno in sogno, ho cambiato universo, sono passato nel tuo.
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T’amo per tutte le donne che non ho conosciuto.
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Fuggiremo il riposo, fuggiremo il sonno, supereremo in velocità l alba e la primavera e prepareremo giorni e stagioni a misura dei nostri sogni.
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Il canto di un usignolo lima la notte.
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Davvero, per coprirsi di un'alba, il cielo dovrà essere puro come la notte.
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Spesso il cielo si vede di notte.
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Tante brevi albe nelle mani, tanti gesti maniaci per dileguare l'insonnia sotto la notte rimbalzante del lenzuolo, dirimpetto alla scalinata dove ogni gradino è il piatto della bilancia, dirimpetto agli uccelli svettanti contro i borri, la greve stella del bel tempo si svena.
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Facevo sogni che le donne con le loro carezze sparpagliavano per riassorbirmi nella loro ombra se ho cominciato con le donne non finirò da me
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Facevo sogni che le donne con le loro carezze sparpagliavano per riassorbirmi nella loro ombra.
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Il cielo, il cielo è un ditale per cucire.