📖 Biografia e Stile
Eschilo (circa 525/524 a.C. – 456/455 a.C.) è considerato il padre della tragedia greca. Nato a Eleusi, partecipò alle guerre persiane e trasferì in teatro la grandeur delle epopee eroiche, fondendo rituale religioso e dramma civile. Le sue opere, segnate da un linguaggio solenne e immagini potenti, plasmarono il linguaggio teatrale classico.
Autore prolifico, di cui si perdono la maggior parte dei testi, Eschilo innovò la scena introducendo il secondo attore e riducendo il ruolo esclusivo del coro. La sua trilogia più celebre, l'Orestea, testimonia l'intreccio tra colpa, vendetta e giustizia che resta centrale nella riflessione occidentale. Una leggenda racconta una singolare fine: morì in Sicilia per un incidente insolito che ha alimentato il suo mito.
⏳ Cronologia
💡 Lo sapevi che...
- Si stima che abbia scritto oltre settanta drammi, ma ne sono sopravvissuti soltanto sette.
- È tradizionalmente ricordato come l'inventore del secondo attore, trasformando profondamente la struttura teatrale greca.
- La leggenda della sua morte racconta di un'aquila che, scambiando il suo capo calvo per una pietra, vi lasciò cadere una testuggine.
📚 Opere Principali
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Non è il giuramento che ci fa credere all’uomo, ma l’uomo al giuramento.
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Il successo: questo tra i mortali è un dio, anzi più che un dio.
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Il bene pubblico è interesse dell’uomo: guai se decide la donna.
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Una buona fortuna è un dio tra gli uomini, è più di una divinità stessa.
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È nella natura dei mortali calpestare ancora di più chi è caduto.
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A chi ha il piede fuori dalla sventura riesce facile dare consigli a chi soffre.
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Molti degli uomini preferiscono l'apparenza più che l'essenza, scostandosi dal giusto.
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Zeus, causa prima, primo motore; Quali cose sarebbero state fatte dai mortali senza Zeus?
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È nel carattere di pochi uominionorare senza invidia un amico che ha fatto fortuna.
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