📖 Biografia e Stile
André Gide (1869–1951) nacque a Parigi il 22 novembre 1869 in una famiglia borghese protestante. Divenne una voce centrale della letteratura francese per la sua prosa limpida, l'autobiografismo e l'assoluta ricerca della libertà morale. Con opere come Les Nourritures terrestres e L'Immoraliste esplorò la tensione tra desiderio personale e convenzione sociale, ponendo l'individuo al centro della riflessione etica.
Viaggiatore e polemista, Gide non temé le controversie: sostenne apertamente la propria omosessualità in saggi come Corydon e criticò i totalitarismi dopo il viaggio in URSS, documentato in Retour de l'U.R.S.S. Premiato con il Nobel nel 1947, lasciò un vasto Journal che documenta oltre mezzo secolo di vita intellettuale e contribuisce ancora oggi alla comprensione della modernità letteraria.
⏳ Cronologia
💡 Lo sapevi che...
- Il suo Journal copre oltre sessant'anni e fu pubblicato parzialmente anche dopo la sua morte, rivelando dettagli intimi e intellettuali.
- Dopo il viaggio in URSS del 1936 Gide denunciò i metodi staliniani, suscitando ampio dibattito politico e culturale in Francia.
📚 Opere Principali
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Non c’è niente che ostacola la felicità quanto il ricordo della felicità.
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È meglio essere odiati per ciò che si è che essere amati per ciò che non si è.
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Credi a quelli che cercano la verità. Dubita di chi la trova.
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Famiglie, io vi odio! focolari chiusi; porte sprangate; possessi gelosi della felicità.
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Conquistare la propria gioia è meglio che arrendersi alla tristezza.
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Quasi sempre la tristezza non è altro che una forma di stanchezza.
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Il vero ipocrita è colui che smette di attuare il suo inganno, mentendo con sincerità.
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L’arte è una collaborazione tra Dio e l’artista, e meno l’artista fa e meglio è.
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Le più belle opere dell’uomo sono ostinatamente piene di dolore.
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Gli uomini non possono scoprire nuovi oceani se non hanno il coraggio di perdere di vista la costa.
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I veri ipocriti sono quelli che cessano di ottenere i loro inganni, mentendo con sincerità.
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Posso dubitare della realtà di tutto, ma non della realtà del mio dubbio.
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Luce diffusa, splendore. L’estate è essenziale e costringe ogni anima alla felicità.
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Le cose più belle sono quelle che la pazzia suggerisce e la ragione scrive.
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La sola arte di cui mi accontento è quella che, elevandosi dall’inquietudine, tende alla serenità.
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Ci sono pochissimi mostri che giustificano la paura che abbiamo di loro.
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Ognuno di noi assume il dramma che gli si addice, e sopporta la sua parte di tragedia.
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Non esistono problemi, ci sono soltanto soluzioni. Lo spirito dell'uomo crea il problema dopo.
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Dispiaceri, rimorsi, pentimenti, sono le gioie di un tempo; viste da dietro.
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Meno è intelligente il bianco, più gli sembra che sia stupido il negro.
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