Quando ti stanchi anche del dolore
E poi ti stanchi, anche di stare male.
💡 Riflessione AI
La frase coglie la soglia in cui la sofferenza smette di essere esperienza e diventa peso sopportato per inerzia. È un ritratto sobrio della stanchezza emotiva come motore di cambiamento.
Frasi di Susan Randall
Significato Profondo
"Lingua originale non confermata; versione probabile in inglese: "And then you get tired, even of being hurt." (Citazione in italiano: "E poi ti stanchi, anche di stare male.")"
Origine e Contesto
Fonte: Attribuzione incerta: la citazione è diffusa online senza riferimento verificabile a un libro, discorso o opera precisa. Spesso ricompare in post, immagini e raccolte digitali di aforismi.
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ Come titolo di un articolo sul burnout: 'E poi ti stanchi, anche di stare male' — capire quando chiedere aiuto.
- ✓ Didascalia per un post Instagram che parla di cura personale e recupero emotivo.
- ✓ Apertura di un intervento di counseling che invita a riconoscere la fatica e a elaborare una strategia di cambiamento.
Variazioni e Sinonimi
- • Ci si stanca perfino del proprio dolore.
- • Dopo un po' il male diventa stanca compagnia.
- • La sofferenza può diventare una routine che logora.
- • Arriva un punto in cui anche il dolore stufa.
- • Si esaurisce la forza anche di lamentarsi del male.
Domande Frequenti (FAQ)
L'attribuzione a Susan Randall è comune online, ma non ci sono dati bibliografici consolidati su un'opera specifica che contenga la citazione; potrebbe trattarsi di una voce contemporanea o di una diffusione virale priva di fonte primaria verificabile.
Non esiste una fonte originale universalmente riconosciuta; la frase è presente in raccolte di aforismi e post sui social senza riferimento a un libro o discorso identificabile.
Indica l'esaurimento emotivo che si verifica quando la sofferenza diventa cronica: la persona perde energie anche per reagire, e questo può essere un segnale per cercare supporto o cambiare contesti dannosi.
Usala per aprire riflessioni su salute mentale, come incipit di testi sul burnout o come spunto per incoraggiare chi soffre a chiedere aiuto, evitando banalizzazioni del dolore altrui.
Nella vita non bisogna mai perdere la speranza mai smettere di credere e soprattutto mai smettere di sognare.
Non basta la speranza a togliere quel peso della vita che non ti lascia neanche camminare. E ti chiedi perché, fermandoti a pensare non più ai quando, ma ai come, solo per andare avanti.
Il silenzio d'un abbraccio d'amore lo senti nel suo calore che, pur non parlando, è più forte di tante parole pronunciate senza anima.