La gelosia: il mostro dagli occhi verdi
Guardatevi dalla gelosia. È un mostro dagli occhi verdi che dileggia il cibo di cui si nutre.
💡 Riflessione AI
La gelosia è un mostro che si nutre della stessa cosa che distrugge: desidera ciò che ha già e lo avvelena. Nel basket e nella vita, quella stessa fame di possesso traduce i tiri in episodi che minano fiducia e gioco di squadra.
Frasi di William Shakespeare
Significato Profondo
Applicata al mondo dello sport, e in particolare al basket, l'immagine spiega come l'invidia tra compagni — per minuti, tiri o riconoscimenti — corroda la collaborazione: i 'tiri' si trasformano in atti competitivi che riducono i passaggi, la fiducia e la performance collettiva. Trattare la gelosia come un problema di squadra significa riconoscerne gli effetti corrosivi e intervenire con regole, comunicazione e leadership.
"O, beware, my lord, of jealousy; It is the green-eyed monster which doth mock The meat it feeds on."
Origine e Contesto
Fonte: Othello, Atto III, Scena III (Iago parla a Otello).
Impatto e Attualità
Esempi di Utilizzo
- ✓ In una squadra di basket, un giocatore geloso dei tiri di un compagno smette di passare: la squadra perde fluidità e le percentuali calano.
- ✓ Un atleta sui social confronta costantemente i risultati altrui e si scarica mentalmente, trasformando i commenti in un circolo vizioso di insicurezza.
- ✓ Un allenatore riconosce segnali di invidia tra i titolari e organizza sessioni di team building per riallineare obiettivi e fiducia reciproca.
Variazioni e Sinonimi
- • La gelosia è un mostro che si nutre di ciò che distrugge.
- • L'invidia divora chi la prova.
- • Jealousy is a green-eyed monster.
- • La gelosia si prende gioco del suo stesso pasto.
- • L'invidia sfalda la squadra dall'interno.
Domande Frequenti (FAQ)
Proviene da Othello di William Shakespeare, atto III scena III, ed è pronunciata dal personaggio Iago.
È una metafora per la gelosia: un sentimento che consuma e deride l'oggetto di cui si nutre, causando autodanneggiamento.
Nel basket la gelosia può ridurre passaggi e fiducia, trasformare i tiri in atti egoistici e compromettere la coesione di squadra.
Favorire comunicazione aperta, ruoli chiari, leadership condivisa e interventi di coaching psicologico per trasformare la competizione in motivazione.
Un amico è colui che ti conosce per ciò che sei, che capisce dove sei stato, che accetta quello che sei diventato, e che tuttavia, gentilmente ti permette di crescere.