<br>L’inizio di una conoscenza, che sia di persone oppure di cose, consiste nell’ottenere un contorno definito della nostra ignoranza.<br>La mia biblioteca era per me un ducato grande abbastanza.<br>La conoscenza ha come limite il corpo dell’uomo.<br>Con poco sapere, ma di buona qualità, si produce di più che con moltissimo sapere di cattiva qualità.<br>Il sapere e la ragione parlano; l’ignoranza e il torto urlano.<br>L’uomo arriva a diffidare della parola, pende da un sapere presunto. Il voto rimpiazza la discussione, la cabina elettorale il tavolino del caffè. Il cittadino si siede dinanzi allo schermo e tace.<br>Quando il sole della cultura è basso, i nani hanno l’aspetto di giganti.<br>Invecchio imparando ogni giorno molte cose.<br>Credo che non vedrò mai una poesia bella come un albero. Ma le poesie le fanno gli sciocchi come me. Un albero lo può fare solamente Dio.<br>Alla domanda se io sia pessimista o ottimista, rispondo che la mia conoscenza è pessimista, ma la mia volontà e la mia speranza sono ottimiste.<br>Il sapere umano appartiene al mondo.<br>Accademia (s.f.). In origine, boschetto in cui i filosofi cercavano un significato nella semplicità della natura; oggi, scuola in cui i sempliciotti cercano un significato nella filosofia.<br>Pare che questa compresenza di talento e cecità sia il tratto distintivo dell’autodidatta.<br>L’uomo può salvarsi solo attraverso la conoscenza delle cose e non attribuendo ad interventi divini ciò che non riesce a capire.<br>Meglio è non saper niente che saper molte cose a metà.<br>Chi pratica impara, e guadagna sempre.<br>Ci sono solo due tipi di persone che sono davvero affascinanti: quelli che sanno assolutamente tutto e quelli che non sanno assolutamente nulla.<br>La cultura è un bene comune primario come l’acqua; i teatri le biblioteche i cinema sono come tanti acquedotti.<br>Un contenuto senza metodo porta al fanatismo; un metodo senza contenuto fa disquisire a vuoto; una materia senza forma porta a un sapere ponderoso; una forma senza materia a un vuoto vaneggiare.<br>Il compito degli uomini di cultura è più che mai oggi quello di seminare dei dubbi, non già di raccogliere certezze.