Non potendo parlare sempre della morte, tutti i nostri discorsi sono banali.
📖 Biografia e Stile
Nicolás Gómez Dávila (Bogotà, 1913 – 1994) è stato uno dei più originali pensatori colombiani del XX secolo, noto soprattutto per la sua produzione aforistica e per un pensiero conservatore, scettico verso la modernità. Proveniente da una famiglia benestante, studiò in Europa e coltivò una vasta erudizione classica che filtrò in aforismi densi, paradossali e spesso provocatori. La sua opera non cerca sistematicità filosofica, ma punta alla verità per lampi: aforismi che condensano giudizi morali, culturali e teologici.
Gómez Dávila pubblicò poco in vita e preferì la circolazione ristretta dei suoi manoscritti; il riconoscimento critico è cresciuto soprattutto postumo, trasformando le sue raccolte in testi di riferimento per chi cerca una critica radicale della modernità. La sua voce rimane oggi punto di riferimento per lettori interessati a pensiero tradizionalista, stile aforistico e riflessione critica sulle ideologie contemporanee.
⏳ Cronologia
💡 Lo sapevi che...
- Preferì la circolazione privata dei suoi testi per gran parte della vita e rilasciò pochissime interviste.
- Le sue annotazioni chiamate 'escolios' sono concepite come commenti a un 'testo implicito' mai esplicitato.
- Il riconoscimento internazionale delle sue opere è cresciuto soprattutto dopo la sua morte, grazie a traduzioni e antologie.
📚 Opere Principali
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Per cogliere nel segno è necessario contraddirsi. Perché l’universo è contraddittorio.
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Se l’universo non è impegnato in una avventura metafisica, tutto è banale.
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Il fallimento del cristianesimo è dottrina cristiana.
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Il cristianesimo contrasta con le banali esigenze della ragione dell’uomo per meglio soddisfare i desideri profondi della sua essenza.
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La più grande preoccupazione della teologia moderna è il ruolo del cristiano nel mondo. Preoccupazione singolare, visto che il cristianesimo insegna che il cristiano non ha alcun ruolo nel mondo.
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Quel che non è religioso non è interessante.
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Il cattolicesimo insegna quel che un uomo vorrebbe credere e non osa.
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Il miscredente si stupisce che i suoi argomenti non allarmino il cattolico, dimenticando che il cattolico è un miscredente sconfitto. Le sue obiezioni sono i fondamenti della nostra fede.
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Che il cristianesimo guarisca i mali sociali, come dicono alcuni, o che invece avveleni la società che lo adotta, come assicurano altri, sono tesi interessanti per il sociologo, non per il cristiano. Al cristianesimo si è convertito chi lo crede vero.
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Il cattolicesimo non risolve tutti i problemi ma è l’unica dottrina che li pone tutti.
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Non conosco peccato che per un’anima nobile non sia il suo castigo
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Sono pochi quelli che non si scoraggiano quando smettono di credere alle menzogne.
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La società moderna si concede il lusso di tollerare che tutti dicano ciò che vogliono perché oggi, di fondo, tutti pensano allo stesso modo.
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Il popolo non elegge chi lo cura, ma chi lo droga.
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L’uomo comune erra nell’oscurità, il filosofo si sbaglia alla luce del sole.
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Non è la sensualità che allontana da Dio ma l’astrazione.
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Dio è la condizione trascendentale dell’assurdità dell’universo.
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Non l’originalità della dottrina ma la divinità di Cristo determina l’importanza del cristianesimo.
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La volgarità consiste nel pretendere di essere ciò che non siamo.
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La serenità è il frutto della rassegnazione all’incertezza.
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Lo scetticismo autentico aspetta serenamente senza erigere idoli surrettizi.
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Per poter essere civilizzato l’uomo deve fingere di esserlo. La capacità di ipocrisia dà la misura della capacità di incivilimento di un popolo.
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Tra avversari intelligenti c’è una simpatia segreta, giacché tutti dobbiamo la nostra intelligenza e le nostre virtù alle virtù e all’intelligenza del nostro nemico.
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L'uomo a volte dispera con dignità, ma è raro che speri con intelligenza.
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La forma sublime del disprezzo è il perdono.
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L'uomomoderno non ama, si rifugia nell'amore; non spera, si rifugia nella speranza; non crede, si rifugia in un dogma.
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Dicesi borghesia ogni insieme di individui scontenti di ciò che hanno e soddisfatti di ciò che sono.
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La volgarità nasce quando si perde l'autenticità. L'autenticità si perde quando la cerchiamo.
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Ogni pace si compra con delle viltà.
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L'istruzione sembra importante finché non incappiamo in stupidi istruiti.
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Si comincia scegliendo perché si ammira e si finisce ammirando perché si è scelto.
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Il rifiuto ci turba, l'approvazione ci confonde.