Perché il veramente innamorato chiede la continuità, la vitalità dei rapporti? Perché la vita è dolore e l’amore goduto è un anestetico.
📖 Biografia e Stile
Cesare Pavese (Santo Stefano Belbo, 1908 - Torino, 1950) è stato uno degli scrittori italiani più intensi del Novecento. Poeta, romanziere, traduttore e critico, maturò una voce originale che univa la memoria contadina delle Langhe a una profonda inquietudine esistenziale. Le sue opere, fra prosa poetica e diario, esplorano solitudini, nostalgie e il rapporto fra individuo e paesaggio.
La sua attività di traduttore favorì l'introduzione della letteratura americana in Italia; come redattore e intellettuale influenzò generazioni successive. La vita privata, segnata da tensioni affettive e dall'ossessione per il senso dell'esistenza, si riflette nel suo stile lucido e doloroso. Morì nel 1950: la sua figura resta centrale nella letteratura italiana del dopoguerra.
⏳ Cronologia
💡 Lo sapevi che...
- Il suo diario personale, Il mestiere di vivere, raccoglie annotazioni e riflessioni tenute per molti anni e fu pubblicato postumo.
- Le Langhe, sua terra natale, sono il paesaggio centrale de La luna e i falò e fonte di continue evocazioni nostalgiche.
- Pavese contribuì in modo decisivo alla diffusione degli autori americani in Italia grazie alle sue traduzioni e segnalazioni editoriali.
📚 Opere Principali
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Una beffarda legge della vita è la seguente: non chi dà ma chi esige, è amato. Cioè, è amato chi non ama, perché chi ama dà. E si capisce: dare è un piacere più indimenticabile che ricevere; quello a cui abbiamo dato, ci diventa necessario, cioè lo amiamo.
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Tu sarai amato il giorno in cui potrai mostrare la tua debolezza senza che l’altro se ne serva per affermare la sua forza.
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Le belle persone si distinguono, non si mettono in mostra. Semplicemente, si vestono ed escono. Chi può, le riconosce.
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Nessuna donna farebbe un matrimonio d’interesse: prima di sposare un miliardario, se ne innamora!
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Nulla è più inabitabile di un posto dove siamo stati felici.
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Gli ultimi anni di vita sono come la fine di una festa in maschera, quando le maschere vengono tolte.
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L’unica gioia al mondo è cominciare. È bello vivere perché vivere è cominciare, sempre, ad ogni istante.
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È bello svegliarsi e non farsi illusioni. Ci si sente liberi e responsabili. Una forza tremenda è in noi, la libertà. Si può toccare l’innocenza. Si è disposti a soffrire.
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Ma la grande, la tremenda verità è questa: soffrire non serve a niente.
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Non ci si libera di una cosa evitandola, ma soltanto attraversandola.
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Ti amo. Di questa parola so tutto il peso – l’orrore e la meraviglia – eppure te la dico, quasi con tranquillità. L’ho usata così poco nella mia vita, e così male, che è come nuova per me.
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La strategia amorosa si sa adoperare soltanto quando non si è innamorati.
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La paura di innamorarsi non è forse già un po’ d’amore?
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Se è vero che ci si abitua al dolore, come mai con l’andare degli anni si soffre sempre di più?
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Conta quello che si fa, non quello che si dice.
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Si aspira ad avere un lavoro, per avere il diritto di riposarsi.
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L’ignorante non si conosce dal lavoro che fa, ma da come lo fa.
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E che centomila abbiano avuto delusioni, diminuisce forse il dolore di chi viene deluso?
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Perché quasi tutti hanno sofferto una delusione d’amore? Perché proprio l’amore in cui si sono buttati con slancio, li deve tradire − per la legge che si ottiene solo ciò che si chiede con indifferenza.
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Se vuoi viaggiare lontano e veloce, viaggia leggero. Spogliati di tutte le invidie, gelosie, ripicche, egoismi e paure.
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Il problema principale della vita è questo: come rompere la propria solitudine, come comunicare con gli altri.
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Vendicarsi di un torto ricevuto è togliersi il conforto di gridare all'ingiustizia.
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Crescere vuol dire andarsene, invecchiare, veder morire.
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I veri acciacchi dell’età sono i rimorsi.
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Vendicarsi di qualcuno! Fa’ come se lo perdonassi – abbandonalo alle vendette della vita. Non c’è trascorrere di tempo che non infligga da sé, senza spinta da parte dell’offeso, cose atroci a ciascuno.
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Non c’è vendetta più bella di quella che gli altri infliggono al tuo nemico. Ha persino il pregio di lasciarti la parte del generoso.
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Non si ricordano i giorni, si ricordano gli attimi.
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Pensiero d’amore: ti voglio tanto bene che desidero esser nato tuo fratello, o averti messo al mondo io stesso.
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Ogni nuovo mattino, uscirò per le strade cercando i colori.
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È bello girare la collina insieme al cane: mentre si cammina, lui fiuta e riconosce per noi le radici, le tane, le forre, le vite nascoste, e moltiplica in noi il piacere delle scoperte.
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La massima sventura è la solitudine.
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Bisogna andar cauti, quando si è ragazzi, nel fare progetti, poiché questi si avverano sempre nella maturità.
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La vita non è ricerca di esperienza, ma di se stessi. Scoperto il proprio strato fondamentale ci si accorge che esso combacia col proprio destino e si trova la pace.
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Hai un sangue, un respiro. Sei fatta di carne, di capelli, di sguardi anche tu.
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La ricchezza della vita si trova nei ricordi che abbiamo dimenticato.
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Quale mondo giaccia al di là di questo mare non so, ma ogni mare ha un’altra riva, e arriverò.
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Per disprezzare il denaro bisogna averne, e molto.
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L’origine di tutti i peccati è il senso d’inferiorità − detto altresì ambizione.
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Il peccato non è un’azione piuttosto che un’altra, ma tutta un’esistenza mal congegnata.