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Frases de Agostino d’Ippona

Frasi di Agostino d’Ippona

È stato un filosofo, vescovo e teologo romano di origine nordafricana e lingua latina.

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📖 Biografia e Stile

Agostino d’Ippona (354–430) fu una delle figure centrali del pensiero cristiano occidentale. Nato a Tagaste, in Nordafrica, percorse un itinerario intellettuale e spirituale che lo portò dal manicheismo e dalla carriera di retore al battesimo sotto la guida di sant'Ambrogio a Milano. Le sue Confessioni fondono autobiografia, meditazione filosofica e intensità religiosa, offrendo un ritratto vivido di conversione e ricerca interiore.

Rientrato in Africa, fu ordinato sacerdote e poi vescovo di Ippona, dedicandosi all'insegnamento, alla predicazione e alla produzione teologica. Le sue opere — tra cui La città di Dio e i trattati sulla Trinità — influenzarono dottrina, morale e filosofia medievale, lasciando un’eredità duratura nella teologia occidentale e nella concezione del rapporto tra fede e ragione.

✨ Stile e Filosofia: Lingua latina ricca e retorica; introspezione autobiografica, rigore teologico e dialogo con il pensiero platonico. Temi: peccato, grazia, tempo, memoria, città terrena vs città di Dio.

⏳ Cronologia

354 Nascita a Tagaste (Numidia), nell'attuale Algeria.
386 Conversione religiosa a Milano; nel 387 fu battezzato da sant'Ambrogio.
391 Ordinazione presbiterale dopo il ritorno in Africa.
396 Consacrazione a vescovo di Ippona (Hippo Regius) e inizio dell'attività episcopale.
397-400 Composizione delle Confessioni, la sua opera autobiografica e spirituale più celebre.
430 Morte durante l'assedio vandalico di Ippona, il 28 agosto.

💡 Lo sapevi che...

  • Prima della conversione aderì per anni al manicheismo e lavorò come insegnante di retorica.
  • La figura di sua madre, Monica, è centrale nelle Confessioni e ha affascinato generazioni di lettori.
  • Fu prolifero corrispondente: le sue lettere offrono un quadro vivo della vita ecclesiastica del suo tempo.

📚 Opere Principali

Le Confessioni (Confessiones) La Città di Dio (De civitate Dei) Sulla Trinità (De Trinitate) Lettere (Epistulae) e trattati teologici

  • Meglio zoppicare sulla strada giusta che correre sulla strada sbagliata.


  • La felicità è desiderare quello che si ha.


  • Coloro che amiamo e che abbiamo perduto non sono più dove erano, ma sono ovunque noi siamo.


  • Non rattristiamoci di averla persa, ma ringraziamo di averla avuta.


  • Il mondo è un libro, e chi non viaggia ne legge solo una pagina.


  • La pazienza è la compagna della saggezza.


  • Tu dici sono tempi difficili, sono tempi opprimenti, sono tempi preoccupanti. Vivi correttamente e cambia i tempi.


  • Supera te stesso e supererai il mondo.


  • Prega come se tutto dipendesse da Dio. Lavora come se tutto dipendesse da te.


  • La tristezza di chi soffre ingiustamente è meglio della gioia di chi ha commesso iniquità.


  • La carità non è un sostituto per una giustizia negata.


  • È stato l’orgoglio che ha trasformato gli angeli in diavoli; è l’umiltà che rende gli uomini uguali agli angeli.


  • La simulazione dell’umiltà è peggiore della superbia.


  • Come possono essere il passato e il futuro, quando il passato non è più e il futuro non è ancora? Per quanto riguarda il presente, se fosse sempre presente e non fosse mai passato, non sarebbe stato tempo, ma eternità.


  • L’amore inizia con un sorriso, cresce con un bacio e finisce con una lacrima.


  • La misura dell’amore è amare senza misura.


  • Dove c’è amore non c’è bisogno del perdono, perché quando ami, ami e basta.


  • Le persone viaggiano per stupirsi delle montagne, dei mari, dei fiumi, delle stelle; e passano accanto a se stessi senza meravigliarsi.


  • Amare il peccatore e odiare il peccato.


  • La fede è credere a ciò che non vediamo; e la ricompensa per questa fede è il vedere ciò che crediamo.


  • Dammi grazia, o Signore, di conoscere appieno se prima ti si debba invocare o lodare; se la conoscenza di Te debba precedere l’invocazione.


  • Una vita di felicità non è forse la cosa che tutti vogliono e che nessuno rifiuta? Ma dove mai la si è conosciuta per desiderarla tanto? Dove mai la si è vista per esserne così attratti?