📖 Biografia e Stile
Fabrizio De André (Genova, 18 febbraio 1940 - Milano, 11 gennaio 1999) è stato il cantautore più influente della canzone d'autore italiana. Con una voce dolente e una scrittura poetica, raccontò le vite degli emarginati — prostitute, ladri, prostitute, soldati — trasformando il racconto sociale in canzoni di straordinaria intensità e umanità.
Figlio della «scuola genovese», De André sperimentò linguaggi e sonorità, dal folk al rock al mondo mediterraneo; i suoi album, capolavori di narrazione e ricerca, hanno segnato più generazioni. La sua opera è una costante interrogazione etica e estetica sulla condizione umana.
⏳ Cronologia
💡 Lo sapevi che...
- "La canzone di Marinella" raggiunse ampia notorietà grazie all'interpretazione di Mina, che contribuì a lanciare l'autore.
- "Creuza de mä" è cantato in genovese e considerato un capolavoro di contaminazione mediterranea e world music.
- Appartiene alla cosiddetta 'scuola genovese' di cantautori, che ha ridefinito la canzone d'autore italiana negli anni '60 e '70.
📚 Opere Principali
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Io t’ho amato sempre, non t’ho amato mai, amore che vieni, amore che vai.
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Se io stavo pensando alle nuvole, lei non mi avrebbe mai parlato di mare.
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Non essendo padrone che di una piccola arte spesso dovetti cambiarla con il cibo.
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Ho sempre impostato la mia vita in modo da morire con trecentomila rimorsi e nemmeno un rimpianto.
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Mentre lui le insegnava a fare l’amore lei gli insegnava ad amare.
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Dopo che ci si prende a schiaffi per dieci anni o si diventa amici o ci si ammazza.
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Dall'ingenuità possono nascere dei piccoli miracoli, o anche delle grandi stronzate.
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La morte è rimorso per chi non ha saputo aprirsi, in vita, alla compassione.